Palau, una delle aree più panoramiche della Costa Smeralda in Sardegna

PalauLa Sardegna è la regione ideale per vacanze da sogno, con il più alto numero di spiagge e calette incontaminate, che hanno ben poco da invidiare alle isole caraibiche. La grandezza di questa bellissima isola permette di attraversare diversi paesaggi con caratteristiche molto diverse. Tra le zone più belle e gettonate per gustare dele vacanze indimenticali c’è sicuramente la Gallura, con la sua blasonatissima Costa Smeralda. Una zona magnifica, caratterizzata da una storia millenaria, con bellissime spiagge di sabbia bianca fine e rocce granitiche.

La fantastica e magica zona di Palau

Palau è una delle aree più panoramiche della costa nord-orientale della Sardegna, di fronte all’isola della Maddalena. La peculiarità di questa zona sono le sue coste, modellate artisticamente dalla natura e uniche al mondo. Qui si trovano le spiagge di Porto Cuncato, Le Piscine e Talmone, spiagge incastonate in calette dai panorami mozzafiato e con acque trasparenti. Nella zona di Palau sono tante le spiagge da visitare, ma una delle più belle è sicuramente Cala di Trana, che si raggiunge solo via mare o a piedi. Si tratta di una piccola baia, compresa tra due grandi rocce granitiche con suggestive dune di sabbia, immersa tra ginepri e lentischi. Un vero e proprio paradiso, dove tra la sabbia rosata e il mare cristallino, si possono trascorrere ore di assoluta tranquillità e riservatezza.

I villaggi turistici di Palau – Costa Smeralda

Palau è una zona della Costa Smeralda ricchissima di villaggi turistici, situati nella maggior parte dei casi fuori del paese, a ridosso del bellissimo mare che caratterizza questa zona. Il paese di Palau infatti gode di un’invidiabile posizione, vicino all’arcipelago della Maddalena, con bellissime spiagge e calette nascoste.

Tra i gli hotel più gettonati di questa zona c’è l’IGV Club Santaclara, ubicato dietro alla Baia di Porto Rafael, situato proprio di fronte all’isola di Spargi e alla Maddalena, circondato da un paesaggio naturale di una bellezza straordinaria. L’IGV Club Santaclara, adagiato su una collinetta che rievoca la bellezza architettonica di un antico colorato borgo toscano, attorniato da un giardino botanico di piante dalle rare essenze e multicolori, dotato di certificazione ISO 14001, con impatto ambientale zero,è organizzato come un qualsiasi altro villaggio turistico in Costa Smeralda, ma con servizi alberghieri di alto livello, è un luogo dove natura, divertimento e relax si fondono per creare il luogo per una vacanza da sogno. Un luogo dove trascorrere giorni di relax a contatto con la natura, ma anche divertirsi in compagnia di uno staff qualificato e discreto che sa proporre un programma diurno e serale di intrattenimento e tanto sport, per adulti e ragazzi dove anche i piccolissimi sono accolti. L’IGV Club Santaclara è molto più di un semplice villaggio turistico: è una realtà dove la natura si sposa perfettamente con l’architettura della struttura, che ha come sfondo una splendida baia su un mare limpido e cristallino. La struttura ha una spiaggia attrezzata con ombrelloni, lettini e sdraio, raggiungibile con una meravigliosa passeggiata a piedi attraverso i colori e gli odori forti della macchia mediterranea e dei ginepri.

Cosa vedere e cosa fare a Palau

Palau è uno dei centri turistici della Costa Smeralda più belli e più visitati. Dal suo bellissimo porto, partono ogni giorno le escursioni in barca per visitare il Parco Nazionale dell’Arcipelago. Giri i barca a vela che permettono di scoprire luoghi incontaminati e di godere di panorami mozzafiato, circondati da un mare incantevole e da una natura selvaggia. Il centro di Palau e il porto sono luoghi molto vissuti anche di sera, con un grande viavai di turisti che percorrono le strade del paese tra ristorantini e mercatini. Da Palau, attraverso una comoda strada, è possibile raggiungere anche Porto Rafael, con le sue lunghe spiagge, dove si praticano windsurf e kite. Facilmente raggiungibile da qui anche Capo d’Orso, un’area turistica bellissima dove il vento e la salsedine hanno modellato le rocce, dando vita ad uno zoo di pietra di cui l’esemplare più famoso è l’Orso.

San Mauro Mare ottiene la bandiera blu e verde 2016

mareSpiaggia a misura di bambino a San Mauro Mare che ottiene la bandiera verde ed ottiene così l’importante riconoscimento per la stagione turistica.

La bandiera verde rappresenta il riconoscimento affidato ai pediatri italiani per le spiagge in grado di distinguersi in merito ai migliori servizi dedicati alle famiglie ed ai bambini.

Un grande risultato per la bellissima ed ospitale cittadina, meta di vacanza di tantissime famiglie italiane ed estere, che già vanta il riconoscimento, da diversi anni, del vessillo della bandiera blu per la qualità delle acque del mare e per i servizi e l’attenzione all’ambiente.

La bandiera verde è stata ritirata in data 16 Aprile scorso durante la cerimonia di consegna a San Benedetto del Tronto dall’assessore al turismo, Stefania Presti.

Questa straordinaria iniziativa nasce con lo scopo di identificare quei litorali le cui caratteristiche corrispondono meglio alle esigenze di un bambino in spiaggia e per le meglio sicure. La lista quest’anno ha raggiunto quota 134 località, e serve alle famiglie più attente per decidere dove trascorrere e prenotare le vacanze estive o il weekend al mare con tutta la famiglia. Se San Mauro è “green”, lo sono anche i suoi alberghi: basti pensare all’Hotel Villa di Gaia di Sandro Campana, insignito del bollino di Green Tourism, poichè utilizza solo energia termica solare e prodotti bio a km zero.

Criteri di assegnazione della bandiera verde

I criteri di assegnazione della bandiera verde sono diversi, ma gli stessi prevedono che la spiaggia, oltre a risultare pulita per muoversi in libertà e giocare, offra anche ampi spazi tra gli ombrelloni e acqua limpida e bassa vicino alla riva.

Per poter fare questa valutazione, vengono interpellati enti ed istituzioni di monitoraggio.
Per ottenere il riconoscimento ambito della bandiera verde, le spiagge devono anche essere dotate di bagnini, aree destinate ai giochi, spazi per il cambio del pannolino e per l’allattamento, oltre che possedere ristoranti, bar, gelaterie, punti di ristoro nelle vicinanze.

Al fine di determinare le migliori spiagge bandiera verde, sono stati chiamati al giudizio, un campione di 196 pediatri, mentre l’intero lavoro è stato curato dal pediatra di Milano Italo Farnetani. Per il 2016 sono state selezionate 34 nuove spiagge rispetto all’anno scorso, e per ogni regione costiera italiana è stata selezionata almeno una spiaggia.

Bandiera blu

Ogni anno enti che si occupano di ecologia assegnano le ‘bandiere blu’ alle spiagge più pulite e meglio attrezzate del litorale italiano. La Regione Emilia Romagna arriva a quota sette bandiere blu 2016. Ravenna-Lidi Ravennati e Cervia-Milano Marittima-Pinarella confermano, anche per quest’anno, le Bandiere Blu, il riconoscimento internazionale assegnato dalla Foundation for Environmental Education (Fee) che premia la qualità delle acque di balneazione ma anche il turismo sostenibile, l’attenta gestione dei rifiuti e la valorizzazione delle aree naturalistiche. Lo riporta l’Ansa.
Vengono così scelte le spiagge in grado di valorizzare ampiamente i servizi destinati ai turisti, ai bambini, ai diversamente abili e con ampi tratti di spiaggia libera.

Non solo, gli stabilimenti balneari sono dotati di ristorante, campi da gioco, baby club, animazione, docce calde e alcuni sono attrezzati con aree per gli amici a quattro zampe. San Mauro a Mare si distingue anche per essere la prima spiaggia per la balneazione dei cani.

Capiamo quando si può avere un risarcimento bagaglio smarrito

Con l’’arrivo della stagione estiva il numero delle persone che si prepara a partire aumenta notevolmente e, contemporaneamente, crescono i casi di risarcimento smarrimento bagaglio.

Quando si arriva in aeroporto i passeggeri si apprestano a registrare il proprio bagaglio presso le compagnie aeree per poterlo trasportare in stiva. La registrazione viene effettuata sul biglietto di volo del passeggero al quale viene rilasciata una ricevuta, ovvero un’etichetta nominativa che contiene nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico. È importante fare attenzione alla presenza di eventuali etichette applicate nei viaggi precedenti, in quanto, in caso di smarrimento possono generare confusione.

Una volta raggiunta la propria destinazione cosa succede se ci accorgiamo che il nostro bagaglio è stato smarrito o danneggiato?

Per prima cosa bisogna recarsi all’’ufficio oggetti smarriti per effettuarne la denuncia ed aprire un rapporto di smarrimento o danneggiamento bagaglio.

Se il ritrovamento del bagaglio avviene entro i 21 giorni è possibile richiedere un rimborso spese per l’acquisto di oggetti personali, previa presentazione di scontrini e ricevute. Se entro 7 giorni il bagaglio viene riconsegnato danneggiato, anche in questo caso si può essere rimborsati. Una volta trascorsi 21 giorni, se il ritrovamento non è avvenuto allora il bagaglio potrà essere considerato smarrito e si potrà procedere alla richiesta di un risarcimento.

Quando e a quanto ammonta il risarcimento bagaglio smarrito, danneggiato o consegnato in ritardo?

L’indennizzo può avvenire entro i 2 anni dall’arrivo a destinazione.

Per le compagnie aeree che appartengono all’’Unione Europea e aderenti alla Convenzione di Montreal si può avere un risarcimento fino a 1164,00 Euro.

Per le compagnie appartenenti alla Convenzione di Varsavia, invece, è previsto un rimborso di 19 Euro per ogni Kg di peso del bagaglio.

È possibile avere maggiori informazioni al riguardo consultando la carta dei diritti del passeggero oppure il sito www.ritardatapartenza.it

Edilizia a Roma: le proposte di Torrino Mezzocammino

Tra le tante proposte di Progedil 90 a Roma, quelle di Torrino Mezzocammino sono consigliate in modo particolare a chi ha voglia di un’abitazione in mezzo al verde ma, al tempo stesso, non ha intenzione di fare a meno di tutte le comodità che contraddistinguono il centro. In questo nuovo quartiere della Capitale, infatti, si possono apprezzare tutti i più elevati standard urbanistici, a metà stradatra l’Eur e il mare: Progedil 90 mette a disposizione gli appartamenti di una palazzina su tre piani che sta per essere realizzata e promette di assicurare il massimo del comfort. Insomma, un comprensorio moderno e dotato di tutti i servizi che si possono desiderare, con appartamenti eleganti che saranno consegnati già arredati: cosa si potrebbe desiderare in più?

La palazzina si distinguerà rispetto alle altre case a Torrino Mezzocammino per le finiture di pregio: si tratta di un edificio concepito e studiato tenendo conto delle normative più recenti in materia di sicurezza antisismica. Lo dimostrano, per esempio, i pavimenti delle varie unità abitative, che saranno realizzati in gres porcellanato abbinato a smalti negli angoli cottura e nei bagni. E non è tutto: le tamponature saranno in klinker o cortina, mentre una doppia guaina armata al poliestere sarà impiegata per rendere impermeabili i lastrici di copertura calpestabili.

Da Progedil 90 ci si può attendere il meglio

La palazzina sarà costruita, insomma, con lo scopo di migliorare la qualità della vita di chi la abiterà: a Torrino Mezzocammino, tutto questo sarà possibile anche grazie alla quiete e alla tranquillità di un quartiere che mette a disposizione spazi verdi decisamente ampi, strade larghe e piste ciclabili. Qui, in sintesi, ci si può dimenticare dei problemi di traffico che affliggono molte altre zone di Roma, così come non ci sono inconvenienti dal punto di vista dei parcheggi. Tanto verde e, in più, le comodità peculiari di una città di grandi dimensioni, a testimonianza di infrastrutture di livello e di servizi ottimali.

A pochi passi dalla palazzina di Progedil 90 si trovano uffici e mercati, ma anche centri commerciali e scuole. Non vanno dimenticati, poi, i collegamenti più che utili sia dal punto di vista dei mezzi di trasporto pubblici che per chi preferisce muoversi in auto: la vicinanza del Grande Raccordo Anulare è molto apprezzabile, e lo stesso si può dire anche per la presenza, nei paraggi, della linea Atac 787, grazie alla quale il quartiere è collegato alla metro B, e in particolare alla fermata Magliana.

Tornando alle caratteristiche degli appartamenti, vale la pena di citare la disponibilità della tv terrestre e satellitare, precisando che la sicurezza sarà garantita da un portoncino di ingresso blindato munito di serratura di servizio e serratura di sicurezza, occhio magico e cilindro europeo. Grande attenzione sarà prestata anche al risparmio energetico, con gli infissi esterni in alluminio o in legno.

Terme convenzionate con SSN: chi può accedervi e come funziona?

Terme-RiminiIl Servizio Sanitario Nazionale (SSN) prevede per ogni cittadino un ciclo gratuito di cure termali all’anno. In un Decreto del Ministero della Sanità, datato dicembre 1994, sono elencate le malattie che possono essere contrastate.

A tale scopo sono state create delle convenzioni con numerosi centri termali per cui il cittadino, affetto da determinate patologie, può presentarsi direttamente all’istituto termale scelto ed usufruire delle cure termali senza pagarle.

Tutti i cittadini possono accedere a questo sistema?

No, solo le persone che hanno bisogno di riabilitazione motoria, neuromotoria ed uditiva, coloro che hanno problemi cardiorespiratori o che soffrono di altre specifiche patologie previste tassativamente dal Servizio Sanitario Nazionale.

Cosa devono fare queste persone?

Si devono recare dal proprio medico di base e farsi rilasciare una ricetta con l’indicazione precisa della patologia di cui soffreno e delle cure di cui hanno bisogno, scelte tra quelle convenzionate.

Con il Servizio Sanitario Nazionale, le spese di chi sono a carico?

Le spese di viaggio e di soggiorno presso un eventuale hotel sono a carico dell’assistito.

Bisogna pagare un ticket?

E’ obbligatorio pagare un ticket per il ciclo annuale di cure termali perciò, nel caso di un secondo ciclo di cure nell’arco dello stesso anno, non si dovrà pagare un ulteriore ticket per usufruire delle prestazioni.

I bambini e gli anziani pagano il ticket?

I bambini con meno di 6 anni e gli anziani con più di 65 anni ed un reddito familiare che varia ogni anno (fino a € 36.151,98 per il 2010) pagano un ticket minimo (di soli € 3,10 per il 2010).

Chi è esente dal ticket?

Sono esenti dal ticket le persone con invalidità totale e le persone che soffrono di malattie croniche o invalidanti.

Come si sceglie la struttura termale?

La struttura termale convenzionata ASL-SSN si sceglie in anticipo, preoccupandosi l’istituto o l’albergo termale scelto sia convenzionato e curi effettivamente la patologia di cui si è afflitti. Una volta avuta la prescrizione medica e pagato il ticket (se ci spetta pagarlo) basta presentarsi alla struttura convenzionata e accedere alle cure gratuitamente.

Cos’è la visita medica di accesso alle cure?

Oltre alle visite a cui già siete stati sottoposti, quando arrivate in albergo,  prima di iniziare i trattamenti è d’obbligatorio incontrare il medico visitatore del reparto termale  il quale ha il compito di accettarsi in merito al vostro stato di salute. Successivamente compila il piano di trattamenti per i terapisti della struttura, fornendo precise indicazioni sul numero di trattamenti.

Cosa prevede il ciclo di cure termali ASL?

  • 12 fanghi + bagni terapeutici oppure 12 bagni terapeutici per la cura fangoterapica per patologie osteoartrosi ed altre forme degenerative (artrosi diffuse o localizzate a zona cervicale, lombare, mani/piedi, arti, esiti da interventi per ernia discale, periartriti, spondiloartrosi, artrite reumatoide in fase non acuta), osteoporosi, reumatismi extra-articolari (in fase non acuta, tendiniti e lombalgie di origine reumatica)
  • 12 inalazioni + 12 aerosol (in 12 sedute) per la terapia inalatoria per patologie legate alle vie aeree come bronchite cronica, rinopatia vasomotoria, sinusite cronica, faringolaringite cronica, sindromi rinosinusitiche bronchiali croniche
  • 12 insufflazioni endotimpaniche + 12 cure inalatorie per la cura contro la sordità rinogena per patologie otite cronica, otite media secretiva, stenosi tubarica (l’AbanoRitz Hotel Terme è l’unico Hotel attrezzato per il trattamento con insufflazioni endotimpaniche).

L’impegnativa ASL consente di effettuare un ciclo di cure termali, inclusa la visita medica, pagando il solo ticket sanitario, se non esenti.

San Mauro Mare, il paradiso delle famiglie

Bandiera Blu ma anche Verde: San Mauro Mare, piccolo centro della Riviera Romagnola, si distingue per l’accoglienza delle famiglie. Due grandi riconoscimenti alla qualità delle sue spiagge e dei servizi offerti che ne fanno una meta ambita dai più piccini e dai loro genitori. San Mauro Mare è anche divertimento: durante la scorsa estate si è aggiudicato il titolo di miglior animazione di Romagna!

Parlando di eventi, come ogni anno andrà in scena a San Mauro a Mare il Capodanno dell’Estate, ovvero la Notte Rosa 2016! Un’occasione speciale per tutta la riviera romagnola, e quindi anche per San Mauro a Mare di esprimersi al meglio e di farsi riconoscere come strepitosa meta turistica, una delle più gettonate della Romagna, sia dai giovani che dalle famiglie. Con la Notte Rosa anche San Mauro a Mare esprime i suoi tratti più autentici: la cultura dell’ospitalità, il divertimento per tutti, il grande palcoscenico dove tutto può succedere e dove tutti sono protagonisti.

San Mauro a Mare è anch’esso il luogo dell’accoglienza dove la notte e il divertimento sono la “ciliegina sulla torta per i giovani”, ma non urtano il turismo delle famiglie.
Quest’anno a rendere questa serata ancora più vivace ci sarà il concerto vive degli Audio2 e, come di consueto, spettacolo pirotecnico rosa contemporaneamente su tutta la costa in collaborazione con il Comune di Gatteo e Savignano. Il weekend rosa prosegue sabato 2 Luglio con il Concerto Live Sugar Sound con la straordinaria partecipazione di Cheryl Nickerson e ospitata degli Audio2. Gli eventi si svolgeranno al Parco Campana.
Con la Notte Rosa, San Mauro a Mare riesce ad esprimere i suoi tratti più autentici, dove tutti diventano protagonisti, grandi, bambini, coppie… la festa è di tutti ed appartiene a tutti grazie agli eventi su misura.
Per l’occasione tutte le strutture alberghiere si preparano per offrire il meglio delle proposte con tante offerte e sconti realizzati per tutte le esigenze e per tutte le aspettative.
Da Gatteo a Mare per 110 chilometri di costa, la festa non avrà fine, e sarà una festa rigorosamente in rosa!
La notte più lunga dell’estate è già pronta a raddoppiare i giorni seguenti perchè l’aria di festa andrà avanti per le strade, negli hotel, sulle spiagge, nelle vie, nelle piazze, ovunque ci sia voglia di divertirsi e di vivere a pieno ritmo la vacanza.
Ed è così che lungo le strade si troveranno addobbi, decorazioni, piazze illuminate di rosa e luci pubbliche ovviamente sempre nel colore più fashion dell’anno e dell’estate. Il colore rosa è la tinta che più si avvicina alle amicizie, a tutto ciò che fa tendenza, ma soprattutto al divertimento della Riviera Adriatica, quando si balla tutta la notte e poi ci si ferma in riva al mare ad aspettare l’alba. E l’alba rosata vi aspetta numerosissimi, anche per scambiarvi promesse d’amore, dopo una lunga notte di musica e festa.
Chi soggiorna a Gatteo a Mare durante la Notte Rosa, potrà decidere di spostarsi lungo la Riviera (utilizzando treni regionali o autobus) o partecipare agli eventi organizzati dalle cittadine vicine.
Quindi segnate subito l’appuntamento ed assolutamente non mancate venerdì 1 luglio 2016 alla straordinaria Notte Rosa di San Mauro a Mare!
Per tutte le giornate di manifestazione saranno disponibili stabilimenti balneari con tantissime proposte in tema; menù rosa nei ristoranti più conosciuti della città, aperture straordinarie per negozi e boutique; gadget e divertimento per tutti!

Articolo a cura di Hotel Capitol & Royal Inn

Il fascino di Tremezzo

Chi è in cerca di una location suggestiva per trascorrere le vacanze, o semplicemente un fine settimana diverso dal solito, non può fare a meno di lasciarsi ammaliare dalla bellezza di Tremezzo, ridente e intrigante località che si affaccia sul Lago di Como. Tremezzo, vale a dire terra di mezzo, per la sua particolare collocazione geografica, a metà strada tra il valico del Canton Grigioni e la Pianura Padana: ecco un comune rivierasco piccolo ma composto da ben dieci frazioni, con Viano, Intignano, Volesio, Rogaro, Susino, Balogno e Bolvedro Superiore a monte e Bolvedro, Azzano e Portezza a lago, dove si trova anche la frazione di Tremezzo, che poi dà il nome a tutto il territorio.

Cosa fare da queste parti? Davvero di tutto: una passeggiata rilassante lungo il lago o una visita in una antica dimora nobiliare, una cena in un ristorante tipico o un bel pomeriggio rilassante in una spa come quella del Grand Hotel Tremezzo (tutte le informazioni sul sito Grandhoteltremezzo.com), la soluzione ideale per coccolarsi e per concedere un po’ di tempo a sé stessi, ricaricando le batterie e isolandosi dalle fatiche della vita di tutti i giorni e della routine quotidiana.

Tremezzo, poi, è un punto di riferimento per tutti gli appassionati di storia, visti gli oltre due millenni di vita di questa località. La Gallia Cisalpina, di cui Como faceva parte, era stata conquistata da Marco Claudio Marcello già nel 196 avanti Cristo, mentre circa un secolo e mezzo dopo Cesare aveva fondato Novum Comum, una colonia che permetteva di arrivare oltre le Alpi senza subire le aggressioni dei nemici. Chi desidera soddisfare, oltre all’intelletto, anche il palato non può non farsi tentare dal misulten, vale a dire il missoltino, la delizia locale: non è altro che l’agone, un pesce di lago che, dopo essere stato pescato, viene lasciato essiccare al sole prima di essere salato e poi aromatizzato con qualche foglia di alloro. In passato, il misolten veniva preparato durante la stagione estiva per conservarlo in vista dell’inverno, quando veniva portato in tavola con invitanti fette di polenta cotte alla griglia. Una tradizione che si è mantenuta inalterata nel corso del tempo: anche oggi i missoltini sono proposti dalle trattorie e dai ristoranti del posto.

Ma, d’altro canto, la gastronomia del Lario è così ricca di prelibatezze che si fa fatica a sceglierne una: tanto il lago quanto la terra offrono una varietà di prodotti a cui è difficile resistere. E non c’è bisogno certo di preparazioni troppo elaborate, come dimostrano la bontà e la semplicità della polenta di mais e farina di grano saraceno o le zuppe di verdure. Tra i primi, il piatto forte è, senza ombra di dubbio, il risotto al pesce persico, che viene proposto con dei filetti di pesce che, dopo essere stati fatti dorare in padella con il burro, vengono aromatizzati con qualche foglia di salvia. Tipico di Rogaro è, poi, l’asparago.

Consigli utili per una vacanza in barca a vela

Sempre più persone sono affascinate dalla possibilità di trascorrere le proprie vacanze in barca a vela. Esse infatti garantiscono il pieno relax e la pratica di stimolanti sport acquatici,  oltreché di soddisfare lo spirito di avventura tipico dell’’essere umano; si avrà, infatti, la possibilità di andare  alla scoperta di luoghi incantevoli e di angoli segreti e suggestivi. Si tratta, in altri termini, di un nuovo modo di concepire la vacanza, ben lontano da quello tradizionale cui siamo da sempre abituati. Coloro che decidono di imbarcarsi per una delle mete proposte, potrà stabilire un contatto autentico e intenso con la natura, assecondandone i ritmi lenti e pacifici: essendo immersi nei meravigliosi suoni e negli odori rigeneranti  del mare e del vento, si ritroverà in un batter d’occhi il proprio naturale equilibrio psico-fisico.

Le regole della navigazione

È bene ricordare che, qualora si decida di imbarcarsi per una piacevole vacanza, bisogna essere opportunamente preparati alla navigazione: ciò è possibile prendendo atto di alcune semplici regole. In primo luogo è importante che ciascun ospite si impegni a mantenere l’armonia a bordo: ciò implica che ogni crocierista collabori con gli altri, mettendo a disposizione le proprie capacità e la propria buona volontà in nome della collettività. A tal proposito appare fondamentale l’osservazione di due regole: 1) avere rispetto per i compagni di viaggio; 2) non difettare quanto a spirito di adattamento. Dovendo condividere uno spazio ristretto è fondamentale che ogni ospite si attenga alle principali norme della buona educazione, nel rispetto sia dei compagni di viaggio, sia di coloro che sono ormeggiati nei pressi della propria imbarcazione. Contestualmente è anche fondamentale sapersi adattare all’imprevedibilità di una vacanza in barca a vela: talora, infatti, possono esserci estemporanei cambiamenti di programmi e di orari causati dalle condizioni climatiche o da altri imprevisti. In mare bisogna sempre tener conto della possibilità di eventuali imprevisti: chi si imbarca per una crociera, infatti, deve essere preparato ad accettare variazioni di programma e di orari. In altri termini è necessario essere assolutamente flessibili e accettare di buon grado qualsiasi novità.

Se desideri ulteriori informazioni sulle vacanze in barca a vela, visita questo sito.

L’importanza dell’acqua dolce

Un’altra regola fondamentale per gli ospiti, è quella di non sprecare mai l’acqua dei rubinetti e delle docce. In barca, infatti, l’acqua dolce rappresenta un bene limitato, di cui non è possibile rifornirsi in qualsiasi momento. È obbligatorio, di conseguenza, imparare ad utilizzarla con moderazione, evitando inutili sprechi. Si consiglia, ad esempio, di effettuare un’unica doccia al dì, prima di andare a dormire. Per la detersione dei denti poi, è raccomandabile non utilizzare più di un bicchiere di acqua. Le stoviglie, infine, possono tranquillamente essere pulite con l’acqua salata.

Una meta da sogno: la Sardegna

Che la Sardegna sia una delle mete più amate dai vacanzieri di tutto il mondo è un dato di fatto. Tuttavia essa risulta essere ancora più suggestiva e mozzafiato se la si visita in barca a vela, avendo modo di scoprire anche i suoi angoli meno rinomati e raggiungibili, ma altrettanto belli.

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Porto San Giorgio, una delle Bandiere Blu delle Marche

Chi ha prenotato una vacanza nelle Marche non può perdere l’opportunità di fare tappa a Porto San Giorgio, una delle Bandiere blu delle Marche riconosciuta tra le località costiere più affascinanti della Regione. Non c’è solo il mare, però, a rendere attraente questa cittadina: i numerosi luoghi di interesse e monumenti che la contraddistinguono, infatti, contribuiscono a farne una meta privilegiata anche per chi è appassionato di arte e di storia. Basti pensare alla Rocca Tiepolo, un edificio risalente al XIII secolo: prende il nome da Lorenzo Tiepolo, il Governatore di Fermo che decise di farla costruire nella seconda metà del Duecento allo scopo di proteggersi dai pirati saraceni, e oggi presenta degli interni completamente restaurati, conservati in condizioni più che accettabili, oltre ad accogliere un teatro all’aperto in cui vengono organizzati eventi culturali e concerti di vario genere.

Si possono trascorrere bellissime giornate a Porto San Giorgio avendo la certezza di rimanere ben impressionati da ogni suo angolo: dalla Chiesa delle Anime Sante, risalente al Seicento, alla Chiesa di San Giorgio, costruita un paio di secoli dopo ma celebre per accogliere una copia del Polittico di Porto San Giorgio, capolavoro artistico di Carlo Crivelli, passando per le tante ville in stile liberty che costellano le strade. Meritano di essere visitati, poi, il Teatro comunale, che propone gli affreschi realizzati da Sigismondo Nardi agli inizi del Novecento, e soprattutto Villa Bonaparte.

Per chi ama approfondire aspetti e cenni storici e decide di soggiornare a Porto San Giorgio, deve sapere che la storia della Regione Marche ha un legame profondo con Napoleone, il cui fratello, Girolamo, fece costruire proprio a Porto San Giorgio, tra il 1829 e il 1832, una villa in stile neoclassico, dedicata a Caterina sulla base di un progetto di Ireneo Aleandri. La storia di questo edificio è stata, per altro, piuttosto controversa, visto che venne confiscato quando ancora la sua costruzione non era stata completata per dissidi con la monarchia napoletana, e in seguito ceduta alla famiglia di nobili dei Pelagallo.

Vale la pena, poi, di fare una passeggiata nel centro antico di Porto San Giorgio, il cosiddetto Castello, che è cinto da mura che sono state sottoposte a un attento e approfondito restauro, così come il camminamento illuminato e le tre torri merlate che lo contraddistinguono. Tra i tanti eventi di rilievo che attirano numerosi turisti nella località marchigiana non può che esserci una Festa del Mare, celebre in tutta la regione per la Padella Gigante dell’Adriatico, nella quale vengono fritti quintali di sarde e di calamaretti: d’altro canto, si tratta di un tegame in grado di accogliere fino a mille litri di olio, con un diametro di ben sei metri. La festa è una delizia per gli amanti del pesce locale.

Tutti i motivi per scoprire Monterado

Se si sta soggiornando in un hotel con piscina Senigallia, può essere un’idea carina quella di dedicare una giornata a una visita a Monterado, località situata a pochi chilometri di distanza che vanta una storia molto interessante. Qui, infatti, si insediarono i Romani ai tempi dell’imperatore Augusto, prima dell’avvento dei Barbari, che portarono con sé la distruzione di numerose città, e i Longobardi. Dal Ducato di Senigallia al comitato dei Franchi, anche popolazioni come quelle degli Sclavini e dei Bulgari passarono da queste parti. In realtà, come centro abitato Monterado nacque solo nel 1267, anche per effetto dell’influenza – sia economica che religiosa – del Monastero di Fonte Avellana.

Chi fosse interessato a visitare Monterado, quindi, può decidere di prenotare un hotel con piscina Senigallia; o, in alternativa, di soggiornare direttamente nel Castello di Monterado. Prima di parlarne, però, vale la pena di conoscere più nel dettaglio il passato di questa località. Il 13 luglio del 1267, in particolare, fu il priore di Fonte Avellana S. Albertino degli Ubaldini a concedere a chi viveva nel castello della Fractula di fondare sulla collina di Monterado un nuovo castello. Poco meno di due decenni più tardi, qui cominciò la signoria dei Malatesta, famosa famiglia di Rimini che governò, sia pure tra diverse interruzioni e vicende alterne, fino al 1462. Fu il Mastin Vecchio, cioè Malatesta da Verucchio, il primo esponente della famiglia a possedere Monterado.

Allora non c’erano ancora hotel con piscina a Senigallia, ma evidentemente la location era molto ambita, se è vero che negli anni Cinquanta del XIV secolo Monterado entrò tra le proprietà del Cardinale Albornoz, prima che, una ventina di anni più tardi, la Signoria di Galeotto Malatesta venisse instaurata. Fu necessario aspettare Pandolfo III Malatesta, tuttavia, per assistere alla realizzazione delle Mura Malatestiane, ancora oggi visibili – seppur non interamente – grazie a un bastione situato di fronte al Monumento dei Caduti.

A partire dal 1430 prese il via la Signoria di Vittorio Colonna e Carlo Malatesta, mentre nel 1474 al nipote di Papa Sisto IV Giovanni della Rovere vennero concessi il Vicariato di Mondavio, che includeva il castello di Monterado, e la Signoria di Senigallia. La Signoria roverasca durò per più di un secolo e mezzo, fino al 1631, perché l’anno seguente vide la luce il Commissariato Ducale di Tomba, che comprendeva il castello di Monterado, il castello di Ripe e il castello di Tomba, vale a dire Castel Colonna. Monterado entrò, poi, nel Ducato di Urbino, rimanendovi fino al 1860.

E il castello? Oggi, come detto, può essere ammirato da tutti i turisti che desiderano alloggiarvi: una struttura accogliente e caratterizzata da un lusso eccezionale, con tutti i comfort a disposizione degli ospiti. Passeggiando nei corridoi e nelle stanze si può respirare la storia d’Italia degli ultimi secoli, mentre affacciandosi alle finestre si ha l’opportunità di osservare il Bosco di Monterado, che venne fatto piantare dal Conte Cerasi nel 1870 e che offre uno scenario naturale poetico e davvero emozionante.