Expo 2015: nuove date per il Cirque du Soleil

Gli spettacoli del Cirque du Soleil sono senza dubbio tra gli appuntamenti più attesi del calendario eventi Expo 2015. Le esibizioni delle scorse settimane hanno riscosso un successo di dimensioni notevoli, che ha portato gli organizzatori a inserire nuove date per soddisfare le numerose richieste dei fan della celeberrima compagnia canadese: martedì 18 e 25 agosto ci saranno così due ulteriori occasioni per assistere agli impressionanti numeri del gruppo circense più famoso al mondo, che attende i propri ospiti negli spazi dell’Open Air Theatre San Carlo.
Con un trentennio di successi alle spalle, il Cirque du Soleil è riuscito a costruire un impero di circa 3800 dipendenti, che gestiscono 11 spettacoli stabili – a Montreal, Las Vegas, New York, Orlando, Macao, Singapore e Dubai – e 8 spettacoli mobili, ospitati di volta in volta in diverse location in giro per il mondo. Le esibizioni, come ben sanno gli appassionati, si caratterizzano per la presenza di un fil rouge che lega le diverse performance con un leitmotiv unico per ogni spettacolo: una formula vincente, che non manca mai di assorbire totalmente lo spettatore, trasportandolo in una realtà parallela fatta di acrobazie, giocoleria e magie dense di significato. Un’altra particolarità della compagnia è l’assenza di animali all’interno degli spettacoli – un’encomiabile esempio, che si inserisce a pieno titolo nel quadro tematico dell’Expo di quest’anno, improntato al rispetto della Terra e delle sue creature. In particolare, lo spettacolo proposto per l’occasione porta il nome di “ALLAVITA!” e mette in scena una fiaba che racconta, con un susseguirsi di acrobazie ed esibizioni di grande impatto, l’incredibile viaggio di un ragazzino a cui è stato donato un seme magico.
Ricordiamo agli interessati che l’ingresso agli spettacoli non è compreso nel prezzo dell’entrata per l’Expo. I biglietti devono quindi essere acquistati separatamente: potete farlo on line, andando a questo indirizzo e spuntando la casellina “ingresso Cirque du Soleil”, oppure in loco, recandovi presso le biglietterie esterne ubicate alle porte del sito espositivo. Se invece alloggiate in hotel a Milano – su Expedia avrete rapido accesso alla disponibilità degli alloggi nel periodo desiderato – potete anche recarvi all’Expo Gate di Piazza Cairoli oppure alla sede della Triennale, in via Alemagna 6. Infine, vi segnaliamo che l’accesso al teatro è consentito dalle 20.30, mentre le performance iniziano alle 21.10 e terminano alle 22.30.

Alla scoperta delle residenze reali sabaude

Tappe imperdibili di un weekend alla scoperta dell’antica capitale, cuore del potere sabaudo, sono le residenze che i reali fecero costruire nei punti più strategici e affascinanti di Torino e dei suoi dintorni. Una carta sconto speciale – la Royal Card – permette ai visitatori di esplorare tre residenze reali a scelta a tariffe agevolate. Vediamo insieme i dettagli.
Ovviamente dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO, le residenze reali sono veri e propri capolavori architettonici. Una panoramica completa è offerta dal sito dedicato (www.residenzereali.it), ma qui ci concentriamo su quelle incluse nella speciale Royal Card – e, in particolare, sulle mie preferite! Palazzo Madama, Villa della Regina, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Rivoli, la Reggia di Venaria, il Castello de La Mandria, il Castello Ducale di Aglié, il Castello e Parco di Racconigi: sono questi i “gioielli della corona” tra i quali potete scegliere. Se è la prima volta che visitate Torino, non ci sono dubbi di sorta: Palazzo Madama, nella centralissima Piazza Castello, e la magnifica Reggia di Venaria, adiacente al Parco della Mandria, sono dei must assoluti. Nella mia top 3 inserirei poi il Castello di Rivoli, non solo per il valore della struttura in sé, ma anche perché ospita un ottimo Museo di Arte Contemporanea, ed è spesso sede di interessanti eventi.
Palazzo Madama, nel cuore di Torino, vi condurrà alle origini della storia della città. Ad attendervi innumerevoli tesori: la torre panoramica; il piano fossato – con i resti della Porta Filiberta, risalente al XIII secolo; lo scalone juvarriano, che conduce al piano nobile, il quale si sviluppa attorno alla grande Sala del Senato; le preziose collezioni al secondo piano, dove si trovano, tra le altre, la sala Tessuti, la sala Ceramiche e la sala Vetri; e infine i giardini del Castello, che comprendono anche l’Orto, il Bosco e il Frutteto.
La Reggia di Venaria, uno dei luoghi più conosciuti del Piemonte, ha origini molto antiche, ma fu nel Settecento che, sotto la sapiente guida di Juvarra, la residenza assunse le sue forme attuali, che includono la famosa Galleria Grande, vera meraviglia. E solo da poco – esattamente dal 2007 – la Reggia ha ritrovato il suo antico splendore, grazie ad un’immane e attenta opera di restauro. A Venaria troverete ricchi interni, bellissimi giardini alla francese e un percorso museale, nei sotterranei, che vi permetterà di scoprire la storia della Reggia e dei Savoia. Da non perdere, adiacente alla Reggia, il Parco della Mandria, un parco naturale alle porte della città, che vi farà restare a bocca aperta.
Il Castello di Rivoli, fuori città, ha le sue origini in una roccaforte militare risalente all’XI secolo, la quale venne trasformata in residenza aulica nel Seicento. La peculiarità del complesso sta nella sua incompletezza, poiché i grandiosi lavori di riedificazione affidati allo Juvarra nel Settecento non vennero mai portati a termine. Oggi il castello ospita un prestigioso Museo di arte contemporanea.
Informazioni utili – Non preoccupatevi degli spostamenti: potete tranquillamente alloggiare in un hotel a Torino (controllate su Venere le ultime offerte) e poi approfittare del City Sightseeing della città. Nella Royal Card, infatti, è incluso anche l’utilizzo (per 48 ore) del bus turistico cittadino, il quale vi condurrà piacevolmente a destinazione. Nello specifico, è la linea C, che parte da Piazza Castello, a portare a Venaria e al Castello di Rivoli. La carta costa 37 euro – il che significa un risparmio del 40% rispetto all’acquisto dei singoli biglietti di ingresso – e si può acquistare non solo negli uffici del turismo (in Piazza Castello – all’angolo con via Garibaldi, sotto i portici nei pressi del palazzo della Regione; in via Garibaldi; in Piazza Carlo Felice – di fronte alla stazione ferroviaria di Porta Nuova; in Piazza XVIII Dicembre, ovvero all’uscita della stazione di Porta Susa), ma anche presso le residenze reali stesse oppure direttamente sul bus turistico. L’ingresso include la visita a eventuali mostre temporanee allestite negli spazi delle residenze, e la partecipazione alle visite tematiche La Dispensa del Re, disponibili fino al 31 ottobre e organizzate in occasione dell’Expo Milano.

Su e giù per l’Umbria

Umbria… significa anche scoprire gli antichi sapori che contraddistinguono questa magnifica terra, e mangiando in un ristorante a Spoleto si ha la possibilità di assaggiare alcune delle pietanze tipiche che fanno parte della cultura e della storia di questa regione.

Molto presenti nella cucina tipica umbra sono ingredienti come il tartufo nero di Norcia e l’olio extra vergine di oliva ottimo per condire qualsiasi portata.

A Spoleto, il ristorante Il Mio Vinaio grazie alla sua cucina tipica umbra e alle materie prime impiegate di ottima qualità, riesce a trasmettere tramite i suoi piatti i profumi e i gusti della magnifica Umbria, produttrice di ottimi prodotti culinari famosi in tutto il mondo.

E’ con prodotti tipici locali, infatti, che questo ristorante prepara i suoi piatti. In prima posizione troviamo il saporito e inconfondibile tartufo nero di Norcia e le ottime carni alla brace con cui vengono sfornati i secondi piatti.

Per i primi piatti invece trovano spazio alcune tra le specialità del ristorante quali pappardelle alla al cinghiale, strangozzi al tartufo fresco, tagliatelle al ragù e vari tipi di zuppa; ovviamente la pasta è rigorosamente fatta in casa.

Per chi volesse provare questo ristorante basterà fare una passeggiata nella città, si trova in una posizione centralissima, distante pochi passi dai monumenti più belli di Spoleto.

La bontà dei prodotti tipici umbri

Mangiare piace a molti e quando si tratta di parlare ma soprattutto di assaggiare i prodotti tipici umbri, davvero diventa difficile riuscire a resiste al piacere di sedersi a tavola. La regione infatti è ricca di rassegne gastronomiche e anche di prodotti artigianali che rappresentano tutti i sapori della terra. Ovviamente se ci sediamo a tavola non possiamo non partire con l’apprezzare le varie tipologie di pane umbro: Pan caciato, Pan nociato, Pane casereccio, Pane di strettura, il Pane di Terni, per poi passare alla pizza di Pasqua e alla Torta al testo. Accanto al pane fa coppia la bruschetta umbra che si prepara con l’aglio schiacciato e si condisce con olio di Spoleto e una spruzzatina di sale.
Se siete amanti della pasta non potete non gustare le ciriole che sono tagliatelle casarecce simili ai pizzoccheri Valtellinesi, e gli spaghetti con il tartufo di Spoleto. Fra i piatti maggiormente apprezzati vi sono i Cardi al Grifo, piatto contadino molto apprezzato, con carne di vitello e fegatini di pollo, la Regina in porchetta, ovvero la carpa cucinata allo spiedo, le cappelle di funghi alla griglia, passando per il dolce tipico ovvero gli strufoli, dolce tipico carnevalesco.

Il Sagrantino di Montefalco D.OC.G è un’altro tra i prodotti tipici umbri, mentre il più prezioso probabilmente il tartufo nero di Norcia. Sempre Norcia inoltre conserva un’antica tradizione per i salumi. Altro “oro” è l’olio extravergine di oliva Trevi, veramente ottimo. Ugualmente eccellenti sono i formaggi e le famose lenticchie di Castelluccio.
L’Umbria vanta anche la produzione di vini italiani di ottima qualità. Fra i vini rossi prevale il Rosso di Torgiano il Rosso di Montefalco e il Rosso dei Colli Amerini. Sulla sfera mondiale è protagonista il Sagrantino di Montefalco. Meno conosciuto è il vino bianco umbro ma comunque valido da assaporare come giusto il Grechetto l’ Orvieto Classico e il Bianco dei Colli Amerini e dei Colli del Trasimeno. Infine quando si parla dei prodotti tipici umbri non possiamo rivolgerci con grande ammirazione all’artigianato che mostra tutta la sua preziosa arte e tradizione nelle ceramiche artistiche ed umbre.

Antichi Sapori Umbri produce in proprio una vasta gamma di leccornie tipiche regionali: tartufo, salse, marmellate, sughi, creme dolci e salate, confetture, condimenti e olii aromatizzati. Prodotti assolutamente privi di conservanti e coloranti, realizzati secondo le antiche ricette e lavorazioni tradizionali per conservarne intatto il sapore originario grazie anche all’utilizzo di ingredienti genuini.
Se prima era possibile acquistare gli antichi sapori umbri solamente in loco, a Spoleto, da oggi chiunque può portare a casa queste bontà. Grazie al nuovo sito web www.antichisaporiumbri.com, infatti, la vendita di tartufo, salse, marmellate e sughi avviene anche on-line tramite la sezione e-shop. Chiunque potrà dunque assaporare le specialità di casa come la salsa tartufata, la salsa francescana, realizzata con olive verdi, olive nere e tartufo estivo, oppure quella etrusca, un mix di carciofi, olive nere, peperoncino. Imperdibili i sughi con tartufi e funghi o carciofi e olive nere, mentre assolutamente peculiari sono le creme di carote e frutta disponibili in cinque diversi assortimenti. Ci sono poi paté, confetture di vino, olii aromatizzati e condimenti di ogni genere. Dulcis in fundo, le delizie di frutta, marmellate prive di pectina e additivi da spalmare su pane, fette biscottate e toast.

Dove dormire

Con il caldo torrido di queste giornate estive, la mente corre giocoforza in vacanza. Tutti vorremmo partire, preferibilmente verso una meta rinfrescante e rilassante, per ricaricare le pile dopo un lungo anno di lavoro e stress.
Tra le mete sicuramente più gettonate per raggiungere questi scopi c’è l’Umbria, incantevole regione del centro Italia, raggiungibile da tutto il paese grazie alla sua collocazione favorevole.

Per coniugare risparmio, relax, qualità dei servizi e conoscenza approfondita del territorio, della sua cucina e tradizioni, la soluzione ideale consiste nel soggiornare in un agriturismo in Umbria. Negli agriturismi, infatti, si trovano tariffe convenienti, inferiori a quelli degli hotel, e la loro posizione è solitamente in mezzo alla natura, immersi nelle colline umbre. In queste case vacanza si viene accolti con calore e ospitalità, tratto tipico di una gestione prevalentemente famigliare e generazionale. Come dimenticare poi i vantaggi offerti dalla cucina di un agriturismo umbro, da cui vengono sfornati soltanto piatti genuini preparati con i prodotti della terra, spesso coltivati in proprio. Qui sarà possibile assaporare tutte le specialità locali…
Ormai dotati di tutti i comfort di un hotel, molti agriturismi sono inoltre dotati di piscina, sovente all’interno di un giardino o una grande area verde, il top per refrigerarsi e rilassarsi. Pronti per una vacanza in un agriturismo in Umbria?

Senigallia e le sue Bandiere Blu

Un mare limpido e pulito, con i colori del fondale che vanno dal blu al verde intenso, passando per l’’azzurro, spiagge curate e attrezzate, un’’attenzione unica nei confronti dell’ambiente e della sicurezza e del comfort dei turisti, a Senigallia è possibile trovare tutte queste caratteristiche in un solo luogo.
Senigallia infatti è un luogo di vacanza nelle Marche fra i più belli e rinomati in Italia grazie anche alla cura e all’attenzione con la quale sono controllate e pulite le sue acque e le sue spiagge.

Proprio per questo motivo la città di Senigallia ha più volte ricevuto importanti riconoscimenti che hanno decretato la bellezza, la pulizia e la cura di questi luoghi, si tratta della famosa Bandiera Blu d’’Europa, un riconoscimento molto ambito dalle località marittime italiane e d’’Europa. La FEE, Foundation for Environmental Education, è una fondazione creata nel lontano 1987, in quello che fu l’anno europeo per l’ambiente, dal 1997 Foundation for Environmental Education ogni anno assegna alla città di Senigallia e alle sue coste la famosa e prestigiosa Bandiera Blu d’Europa.

Il merito è riconosciuto considerando diversi fattori importanti come la qualità delle acque, la vivibilità del litorale, ma anche l’efficienza dei servizi attraverso la buona funzionalità dei depuratori cittadini e un buon allacciamento al sistema fognario. Sono considerate fondamentali per ottenere la Bandiera Blu anche tutte le misure di sicurezza messe in atto sul litorale e l’educazione ambientale, legata alla pulizia delle spiagge e al sistema di raccolta differenziata di rifiuti. Tutto ciò ha permesso a Senigallia di collezionare ben 16 bandiere Blu.

Le meraviglie architettoniche di Torino

Conosciuta per la ricca vita culturale, il patrimonio artistico, le piazze monumentali, la storia e la tradizione gastronomica, Torino è senza dubbio una delle più belle città d’Italia. Non esiste un periodo migliore rispetto a un altro per decidere di trascorrervi qualche giorno di vacanza. La località piemontese ha, infatti, un volto diverso ma ugualmente interessante in ogni stagione e accoglie durante tutto l’arco dell’anno eventi e manifestazioni che vanno da rassegne culturali a mostre d’arte passando per concerti in piazza e per grandi eventi cinematografici.

Non è quindi un caso che oltre ad essere città della grande industria italiana, dell’arte e della storia, anche in virtù del suo passato da “capitale”, Torino sia anche una città dalla forte attrazione turistica. Se decidete di visitare la città non avrete problemi nel trovare una struttura che si adatti alla perfezione alle vostre esigenze; potrete trovare facilmente confortevoli hotel nel centro di Torino, o sistemazioni poste nelle zone più periferiche ma non per questo di qualità inferiore.

Torino la città dell’architettura

Chi ama l’architettura non potrà non inserire Torino tra le sue mete di viaggio. La città ospita decine di attrazioni che fanno la felicità degli appassionati d’arte.

Lo stile architettonico di Torino, infatti, è ricchissimo. Per ammirare il volto medioevale della città vi basterà recarvi presso la Chiesa di San Domenico, una splendida costruzione in stile gotico, considerata come il “reperto” di epoca medioevale più importante della città. La costruzione di questa bella chiesa ebbe inizio nel 1227, sebbene nella seconda metà del secolo venne ampliata e poi rimaneggiata negli anni a seguire.

La specifica caratteristica di questa costruzione è quella di essere l’unica chiesa medioevale di stile gotico di tutta la città sopravvissuta insieme alla Chiesa della Consolata.

Sempre di epoca medioevale è poi la Casa dei Romagnano, della quale potrete vedere i resti al numero 9 di via Mercanti. Ugualmente suggestive sono la Casa del Senato e la Casa del Pingone. Di epoca rinascimentale sono invece la bellissima Cattedrale metropolitana di San Giovanni Battista e il Palazzo Scaglia di Verrua, sito al numero 4 di via Stampatori.

Il vostro viaggio nell’architettura torinese potrebbe proseguire presso il grandioso Palazzo Reale, patrimonio dell’umanità secondo l’Unesco. Fa parte del complesso del Palazzo anche la Galleria Sabauda, sede di una tra le pinacoteca più importanti al mondo.

Nel centro storico cittadino svetta la Mole Antonelliana, simbolo della città. Eretta nella seconda metà dell’Ottocento su progetto dell’architetto Alessandro Antonelli, la Mole Antonelliana è oggi la sede del Museo Nazionale del Cinema. Qui e nei pressi delle più importanti attrazioni troverete la più ampia scelta di strutture alberghiere. Cercare un hotel a Torino con Expedia sarà semplicissimo.

Tutte le residenze sabaude presenti a Torino hanno ricevuto il prestigioso titolo di patrimonio dell’umanità. Oltre al Palazzo Reale non mancate di ammirare Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja (piazza Castello), Palazzo Carignano (piazza Carignano), Castello del Valentino (sede della facoltà di architettura), la Villa della Regina, la Reggia di Venaria Reale (Piazza della Repubblica) e la splendida Palazzina di caccia di Stupinigi, un vero capolavoro collocato nel cuore di un parco di circa 1611,26 ettari.