Rimini, un tuffo nella città romana dei Malatesta

Rimini conserva molti monumenti storici che meritano di essere visitati come l’Anfiteatro Romano, di forma ellittica, un tempo situato lungo la linea di costa mentre oggi lo troviamo in una posizione più arretrata. Un tempo, al suo interno, si tenevano gli spettacoli dei gladiatori. Nel III secolo fu inglobato nella cinta difensiva cittadina, e venne utilizzato prima come orto, poi lazzaretto. Una struttura che è stata riportata alla luce solo di recente. Oggi l’Anfiteatro Romano di Rimini ospita alcuni spettacoli culturali.

Arco Trionfale di Augusto

arco augusto riminiE’ considerato il più antico arco conservato nell’Italia settentrionale. Fu eretto nel 27 a.C., segnava la fine della via Flaminia, che collegava Rimini a Roma. Ed è, insieme, con il ponte di Tiberio, il simbolo di Rimini. Un tempo svolgeva la funzione di sostenere la statua bronzea dell’imperatore Augusto, nell’atto di condurre una quadriga. L’ampiezza del fornice era eccessiva per ospitare una porta cittadina. Nella parte superiore dell’arco trionfale è presente una merlatura medievale, aggiunta qualche secolo dopo. .

Ponte di Tiberio

ponte tiberio riminiFunge da collegamento tra la città ed il borgo di San Giuliano. Come abbiamo riportato, insieme all’ Arco Trionfale di Augusto, è il simbolo di Rimini.
Il ponte fu iniziato nel 14 da Augusto, e terminato da Tiberio nel 21. Vanta un imponente stile architettonico, ed è realizzato in pietra d’Istria, sviluppato in cinque arcate. I pilastri di sostegno assecondano la corrente del fiume, per ridurre la forza d’urto. Sembra abbia resistito a terremoti, guerre e piene del fiume. E’ anche meta di passeggiate romantiche, qui si scambiano promesse d’amore.

Domus del Chirurgo

domus chirurgo riminiI resti della domus romana sono rinvenuti nel 1989, mentre si stavano eseguendo dei lavori di abbellimento in piazza Ferrari a Rimini. La particolarità della Domus del Chirurgo è che contiene anche studio medico, qui venivano visitati ed operati i pazienti, ed è stata rinvenuta anche una taberna medica, una specie di laboratorio che dava sul cortile. La struttura a due piani, ospitava al primo piano la cucina e la dispensa, mentre al pianterreno erano presenti la sala da pranzo e la stanza da letto. La domus del chirurgo è stata edificata in un periodo tra il II ed il III secolo. Venne abbandonata dopo un incendio in un periodo di poco posteriore al 258, è stato possibile risalire alla data in quanto sono state rinvenute delle monete risalenti a quegli anni. La Domus del Chirurgo conserva anche importanti reperti storici.

Rocca Malatestiana

castel sismondo riminiConosciuta anche come Castel Sismondo, fu fatta costruire nel Quattrocento da Sigismondo Pandolfo Malatesta. Fu eretta per assolvere al duplice scopo di fungere da residenza di corte, e da fortezza. Simboleggiava il potere della famiglia Malatesta sulla città di Rimini. Ciò che colpisce il visitatore odierno è la mole della struttura, circondata da recinti fortificati che si stringono attorno alla costruzione. A causa della sua irregolarità è possibile credere che fossero state utilizzate costruzioni preesistenti per la sua realizzazione. Ad oggi esiste solo un superstite: una cassa di legno di cipresso, intagliata in modo importante.

Tempio Malatestiano

tempio malatestiano riminiRappresenta una delle maggiori attrattive di Rimini, non solo in quanto tempio antico ma soprattutto per valore dell’artista che l’ha progettato: Leon Battista Alberti che riadattò la preesistente Chiesa di San Francesco, per trasformarla in un tempio e mausoleo su commissione di Sigismondo Malatesta. All’interno del Tempio è presente il prezioso crocifisso di Giotto e con molta probabilità fu lo stesso Giotto a realizzare anche i decori della cappella centrale. Il Tempio Malatestiano è un’opera incompiuta, la cupola, mai realizzata, doveva competere con quella di Brunelleschi.

Per visitare tutte le bellezze della città malatestiana, potete prenotare un hotel direttamente su Booking.com o Airbnb se invece volete godere della tipica ospitalità e cucina romagnola, vi consigliamo il piccolo e accogliente Hotel Veliero.

Perchè preferire un servizio di NCC al trasporto pubblico ed al servizio taxi nella città di Roma

ncc_noleggioRoma non ha bisogno di alcuna presentazione e, ogni anno, ospita turisti e professionisti che raggiungono la Citta’ Eterna per ragioni ovviamente differenti.
Chi viene nella Capitale per trascorrere qualche giorno di vacanza alla scoperta delle meraviglie archeologiche, artistiche e storiche di una città tentacolare ma ricca di atmosfere, ha l’evidente necessita’ di spostarsi per raggiungere tutte quelle mete che ha deciso di visitare. Certamente Roma non è una metropoli che annoveri solamente il centro storico come luogo in cui si concentrano le sue bellezze; è sufficiente pensare agli scavi di Ostia Antica, Lucus Feronie, San Paolo fuori le Mura, le Catacombe e altro ancora, per rendersi conto che è praticamente impossibile servirsi solo dei propri piedi per muoversi.

In questi casi si possono scegliere quelle che sono le soluzioni più ovvie rappresentate dai mezzi pubblici (autobus e metropolitana) o privati (taxi) ma ci sono delle pecche in entrambi i casi.
Analizzando i mezzi pubblici, non è una novità che il servizio sia di superficie che di metropolitana presentano delle gravi carenze che vengono evidenziate ancor di più nel caso di giornate particolari come quelle in cui sono programmati scioperi selvaggi o quando il maltempo mette in ginocchio l’intero parco dei mezzi.
Oltre a questi disagi, è all’interno degli autobus e dei vagoni della metro che molti turisti vengono ‘alleggeriti‘ del proprio portafogli e di oggetti di valore da abili ladri, abituati a colpire nei momenti a loro più indicati.

Quanto al servizio taxi, c’è da considerare il fatto che in certi momenti del giorno è praticamente impossibile trovare delle auto libere (basti pensare alle chilometriche file che si devono fare all’esterno delle stazioni ferroviarie o dell’aeroporto di Roma Fiumicino o quello di Roma Ciampino) e questo si traduce con penose attese che rubano tempo prezioso.

Stessa cosa riguarda tutti coloro che devono spostarsi per motivi di lavoro e che hanno bisogno di avere spostamenti rapidi ed efficienti perchè non possono permettersi di ritardare appuntamenti spesso fondamentali.

Una intelligente alternativa

Affidarsi ad un servizio eccellente di NCC a Roma significa avere un driver professionista a propria disposizione che può assicurare quella autonomia che è necessaria per muoversi in città e nei dintorni approfittando delle comodità di una vettura nuova e di rappresentanza che può raggiungere anche quelle zone di Roma dove sono presenti limiti di circolazione (ZTL). In modo autonomo e confortevole e facendo affidamento su una precisione garantita da un driver professionista non vivrete più nessun problema di trasporto e, al contrario, potrete godere su di una assistenza che resterà discretamente a vostro servizio per l’intera durata del noleggio riservato.
In quanto al costo vi sorprenderete positivamente quando andrete a constatare che il servizio di Noleggio Con Conducente presenterà un prezzo dove il rapporto con la qualità è decisamente a vostro favore.
Affidate ad un esperto conducente il compito dei vostri spostamenti a Roma e sarete entusiasti dei risultati che otterrete e che vi permetteranno di vivere la città nel modo ideale per soddisfare le vostre esigenze.

Edilizia a Roma: le proposte di Torrino Mezzocammino

Tra le tante proposte di Progedil 90 a Roma, quelle di Torrino Mezzocammino sono consigliate in modo particolare a chi ha voglia di un’abitazione in mezzo al verde ma, al tempo stesso, non ha intenzione di fare a meno di tutte le comodità che contraddistinguono il centro. In questo nuovo quartiere della Capitale, infatti, si possono apprezzare tutti i più elevati standard urbanistici, a metà stradatra l’Eur e il mare: Progedil 90 mette a disposizione gli appartamenti di una palazzina su tre piani che sta per essere realizzata e promette di assicurare il massimo del comfort. Insomma, un comprensorio moderno e dotato di tutti i servizi che si possono desiderare, con appartamenti eleganti che saranno consegnati già arredati: cosa si potrebbe desiderare in più?

La palazzina si distinguerà rispetto alle altre case a Torrino Mezzocammino per le finiture di pregio: si tratta di un edificio concepito e studiato tenendo conto delle normative più recenti in materia di sicurezza antisismica. Lo dimostrano, per esempio, i pavimenti delle varie unità abitative, che saranno realizzati in gres porcellanato abbinato a smalti negli angoli cottura e nei bagni. E non è tutto: le tamponature saranno in klinker o cortina, mentre una doppia guaina armata al poliestere sarà impiegata per rendere impermeabili i lastrici di copertura calpestabili.

Da Progedil 90 ci si può attendere il meglio

La palazzina sarà costruita, insomma, con lo scopo di migliorare la qualità della vita di chi la abiterà: a Torrino Mezzocammino, tutto questo sarà possibile anche grazie alla quiete e alla tranquillità di un quartiere che mette a disposizione spazi verdi decisamente ampi, strade larghe e piste ciclabili. Qui, in sintesi, ci si può dimenticare dei problemi di traffico che affliggono molte altre zone di Roma, così come non ci sono inconvenienti dal punto di vista dei parcheggi. Tanto verde e, in più, le comodità peculiari di una città di grandi dimensioni, a testimonianza di infrastrutture di livello e di servizi ottimali.

A pochi passi dalla palazzina di Progedil 90 si trovano uffici e mercati, ma anche centri commerciali e scuole. Non vanno dimenticati, poi, i collegamenti più che utili sia dal punto di vista dei mezzi di trasporto pubblici che per chi preferisce muoversi in auto: la vicinanza del Grande Raccordo Anulare è molto apprezzabile, e lo stesso si può dire anche per la presenza, nei paraggi, della linea Atac 787, grazie alla quale il quartiere è collegato alla metro B, e in particolare alla fermata Magliana.

Tornando alle caratteristiche degli appartamenti, vale la pena di citare la disponibilità della tv terrestre e satellitare, precisando che la sicurezza sarà garantita da un portoncino di ingresso blindato munito di serratura di servizio e serratura di sicurezza, occhio magico e cilindro europeo. Grande attenzione sarà prestata anche al risparmio energetico, con gli infissi esterni in alluminio o in legno.

Il fascino di Tremezzo

Chi è in cerca di una location suggestiva per trascorrere le vacanze, o semplicemente un fine settimana diverso dal solito, non può fare a meno di lasciarsi ammaliare dalla bellezza di Tremezzo, ridente e intrigante località che si affaccia sul Lago di Como. Tremezzo, vale a dire terra di mezzo, per la sua particolare collocazione geografica, a metà strada tra il valico del Canton Grigioni e la Pianura Padana: ecco un comune rivierasco piccolo ma composto da ben dieci frazioni, con Viano, Intignano, Volesio, Rogaro, Susino, Balogno e Bolvedro Superiore a monte e Bolvedro, Azzano e Portezza a lago, dove si trova anche la frazione di Tremezzo, che poi dà il nome a tutto il territorio.

Cosa fare da queste parti? Davvero di tutto: una passeggiata rilassante lungo il lago o una visita in una antica dimora nobiliare, una cena in un ristorante tipico o un bel pomeriggio rilassante in una spa come quella del Grand Hotel Tremezzo (tutte le informazioni sul sito Grandhoteltremezzo.com), la soluzione ideale per coccolarsi e per concedere un po’ di tempo a sé stessi, ricaricando le batterie e isolandosi dalle fatiche della vita di tutti i giorni e della routine quotidiana.

Tremezzo, poi, è un punto di riferimento per tutti gli appassionati di storia, visti gli oltre due millenni di vita di questa località. La Gallia Cisalpina, di cui Como faceva parte, era stata conquistata da Marco Claudio Marcello già nel 196 avanti Cristo, mentre circa un secolo e mezzo dopo Cesare aveva fondato Novum Comum, una colonia che permetteva di arrivare oltre le Alpi senza subire le aggressioni dei nemici. Chi desidera soddisfare, oltre all’intelletto, anche il palato non può non farsi tentare dal misulten, vale a dire il missoltino, la delizia locale: non è altro che l’agone, un pesce di lago che, dopo essere stato pescato, viene lasciato essiccare al sole prima di essere salato e poi aromatizzato con qualche foglia di alloro. In passato, il misolten veniva preparato durante la stagione estiva per conservarlo in vista dell’inverno, quando veniva portato in tavola con invitanti fette di polenta cotte alla griglia. Una tradizione che si è mantenuta inalterata nel corso del tempo: anche oggi i missoltini sono proposti dalle trattorie e dai ristoranti del posto.

Ma, d’altro canto, la gastronomia del Lario è così ricca di prelibatezze che si fa fatica a sceglierne una: tanto il lago quanto la terra offrono una varietà di prodotti a cui è difficile resistere. E non c’è bisogno certo di preparazioni troppo elaborate, come dimostrano la bontà e la semplicità della polenta di mais e farina di grano saraceno o le zuppe di verdure. Tra i primi, il piatto forte è, senza ombra di dubbio, il risotto al pesce persico, che viene proposto con dei filetti di pesce che, dopo essere stati fatti dorare in padella con il burro, vengono aromatizzati con qualche foglia di salvia. Tipico di Rogaro è, poi, l’asparago.

Tutti i motivi per scoprire Monterado

Se si sta soggiornando in un hotel con piscina Senigallia, può essere un’idea carina quella di dedicare una giornata a una visita a Monterado, località situata a pochi chilometri di distanza che vanta una storia molto interessante. Qui, infatti, si insediarono i Romani ai tempi dell’imperatore Augusto, prima dell’avvento dei Barbari, che portarono con sé la distruzione di numerose città, e i Longobardi. Dal Ducato di Senigallia al comitato dei Franchi, anche popolazioni come quelle degli Sclavini e dei Bulgari passarono da queste parti. In realtà, come centro abitato Monterado nacque solo nel 1267, anche per effetto dell’influenza – sia economica che religiosa – del Monastero di Fonte Avellana.

Chi fosse interessato a visitare Monterado, quindi, può decidere di prenotare un hotel con piscina Senigallia; o, in alternativa, di soggiornare direttamente nel Castello di Monterado. Prima di parlarne, però, vale la pena di conoscere più nel dettaglio il passato di questa località. Il 13 luglio del 1267, in particolare, fu il priore di Fonte Avellana S. Albertino degli Ubaldini a concedere a chi viveva nel castello della Fractula di fondare sulla collina di Monterado un nuovo castello. Poco meno di due decenni più tardi, qui cominciò la signoria dei Malatesta, famosa famiglia di Rimini che governò, sia pure tra diverse interruzioni e vicende alterne, fino al 1462. Fu il Mastin Vecchio, cioè Malatesta da Verucchio, il primo esponente della famiglia a possedere Monterado.

Allora non c’erano ancora hotel con piscina a Senigallia, ma evidentemente la location era molto ambita, se è vero che negli anni Cinquanta del XIV secolo Monterado entrò tra le proprietà del Cardinale Albornoz, prima che, una ventina di anni più tardi, la Signoria di Galeotto Malatesta venisse instaurata. Fu necessario aspettare Pandolfo III Malatesta, tuttavia, per assistere alla realizzazione delle Mura Malatestiane, ancora oggi visibili – seppur non interamente – grazie a un bastione situato di fronte al Monumento dei Caduti.

A partire dal 1430 prese il via la Signoria di Vittorio Colonna e Carlo Malatesta, mentre nel 1474 al nipote di Papa Sisto IV Giovanni della Rovere vennero concessi il Vicariato di Mondavio, che includeva il castello di Monterado, e la Signoria di Senigallia. La Signoria roverasca durò per più di un secolo e mezzo, fino al 1631, perché l’anno seguente vide la luce il Commissariato Ducale di Tomba, che comprendeva il castello di Monterado, il castello di Ripe e il castello di Tomba, vale a dire Castel Colonna. Monterado entrò, poi, nel Ducato di Urbino, rimanendovi fino al 1860.

E il castello? Oggi, come detto, può essere ammirato da tutti i turisti che desiderano alloggiarvi: una struttura accogliente e caratterizzata da un lusso eccezionale, con tutti i comfort a disposizione degli ospiti. Passeggiando nei corridoi e nelle stanze si può respirare la storia d’Italia degli ultimi secoli, mentre affacciandosi alle finestre si ha l’opportunità di osservare il Bosco di Monterado, che venne fatto piantare dal Conte Cerasi nel 1870 e che offre uno scenario naturale poetico e davvero emozionante.

Alla scoperta di Firenze e Piazzale Michelangelo

Tutte le visite guidate a Firenze dovrebbero fare tappa in Piazzale Michelangelo, uno dei punti più suggestivi ed emozionanti del capoluogo toscano. Disegnato da Giuseppe Poggi, architetto che proprio in riva all’Arno ebbe i natali, nel 1869, questo piazzale permette di godere di una vista panoramica straordinaria non solo sulla città, ma anche sul fiume che l’attraversa: insomma, una sosta quasi obbligatoria per tutti i turisti. La terrazza del Poggi oggi è una piazza che accoglie tantissime persone, con stand e bancarelle, e accoglie una riproduzione in bronzo, di grandi dimensioni, del David di Michelangelo. Progettata e realizzata nell’ambito dei lavori di ristrutturazione delle mura della città in programma nella seconda metà del XIX secolo, vanta un aspetto tipicamente ottocentesco.

In tutte le visite guidate a Firenze viene raccontato che il Piazzale Michelangelo si chiama così perché fu concepito e creato proprio in qualità di monumento destinato a celebrare Michelangelo, il suo talento, la sua arte e le sue opere: opere che, per altro, avrebbero dovuto trovare posto proprio qui (non solo le sculture dei Medici in San Lorenzo, ma lo stesso David). Nel momento in cui la terrazza fu portata a termine, venne creata dal Poggi anche una loggia in stile neoclassico, che nelle intenzioni avrebbe dovuto accogliere un museo michelangiolesco: in realtà quel museo non ha mai visto la luce, e l’edificio attualmente è un ristorante molto famoso.

Michelangelo Buonarroti, nato il 6 marzo del 1475 e morto il 18 febbraio del 1564, è stato uno degli artisti più importanti della storia italiana, non a caso nominato in tutte le visite guidate a Firenze: pittore e scultore, ma anche poeta e architetto, fu uno tra i protagonisti più noti del Rinascimento del nostro Paese. Il suo nome è legato a doppio filo al David, una scultura alta 4 metri e 10 centimetri (senza contare la base) interamente realizzata in marmo e conclusa nel 1504: oggi la si può ammirare nella Galleria dell’Accademia di Firenze. Il David non è altro che la raffigurazione dell’eroe biblico Davide, rappresentato nel momento in cui si accinge ad affrontare il gigante Golia. Prima di essere esposta nella Galleria dell’Accademia, la statua era stata posizionata inPiazza della Signoria, anche a simboleggiare la Repubblica fiorentina. Negli anni Settanta dell’Ottocento, tuttavia, le precarie condizioni che la riguardavano suggerirono un ricovero nella postazione in cui si trova ancora oggi, dove giunse dopo essere stata imbracata con un carro ligneo molto complesso e trasportata lungo le vie del centro, tra l’entusiasmo della popolazione fiorentina.

Una parte del piazzale, invece, è adibita a parcheggio, anche se è preferibile giungervi non in auto ma in pullman, approfittando del fatto che sia il bus 12 che il bus 13 passano da queste parti. Ma, ovviamente, si può arrivare qui anche a piedi, magari percorrendo le scalinate che iniziano sotto il Piazzale Michelangelo, da Piazza Poggi.

In viaggio coi droni professionali

I droni professionali sono la dimostrazione che la tecnologia non finisce mai di sorprendere e offrire grandi opportunità di lavoro.

Cosa sono i droni professionali? I droni professionali, altrimenti conosciuti come multirotori, sono degli elicotteri multielica radiocomandati che possono variare in base alle esigenze.

Esistono, infatti, droni professionali per riprese video, droni professionali per ispezione e termografia, droni professionali per fotogrammetria e rilievo, droni professionali per sicurezza e soccorso e droni professionali per agricoltura e ricerca.

Considerando i droni professionali che vengono utilizzati per impieghi civili, dunque escluso l’ambito della sicurezza, possono essere identificate 3 fasce di prezzo:

  • la prima comprende droni professionali dalle prestazioni minime, utilizzati prevalentemente come giocattoli. Questi droni professionali sono generalmente grandi quanto una mano, possiedono 4 eliche e pesano meno di 100 grammi. Sono droni professionali che possono costare dai 50 ai 150 Euro.
  • la seconda fascia comprende quei droni professionali che sono a metà strada tra quelli che vengono utilizzati dagli hobbisti e quelli che vengono utilizzati dai professionisti. Sono droni professionali che possono avere fino a sei eliche e pesare fino a 2 kg. Costano dai 350 ai 1.200 Euro ed esistono sia droni professionali già montati e pronti per l’uso che droni professionali da assemblare.
  • l’ultima fascia comprende tutti quei droni professionali utilizzati dai professionisti. Sono velivoli che generalmente superano gli 80 cm di diametro e arrivano anche ad un metro e mezzo. Questi droni professionali sono dotati di servizi supplementari di sicurezza e spesso possiedono un paracadute. Sono droni professionali che costano da un minimo di 3.000 ad un massimo di 15.000 Euro.

Per quanto riguarda i droni professionali che vengono impiegati per la sicurezza, sia in ambito civile che in ambito militare, le caratteristiche cambiano. Questi droni professionali sono infatti dotati di particolari sistemi come sistemi termici o camere ad infrarossi che permettono di perlustrare in modo assolutamente silenzioso aree sensibili o pericolose. In alcuni casi questi droni professionali vengono utilizzati da privati per perlustrare e tenere sotto controllo ampi territori, da qui l’utilizzo dei droni professionali in agricoltura.

Non è semplice indicare il numero esatto di droni professionali presenti in Italia, perché ci sono molti utilizzatori non professionisti che non sono tenuti a certificare i loro droni professionali, altri invece non hanno ancora concluso la procedura di certificazione dei loro droni professionali.

Considerando i droni professionali venduti, anche online, si conta che in Italia volino oltre 100 mila droni professionali. I droni professionali vengono ufficialmente chiamati dall ENAC ( Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) APR, che sta per Aeromobile a Pilotaggio Remoto. Dal 2014 in Italia è in vigore una normativa che serve per regolamentare l’utilizzo dei droni professionali, sia che si tratti di droni professionali ad uso hobbistico, sia che si tratti di droni professionali ad uso professionale.

I droni professionali vengono dunque classificati dall’ ENAC in base al tipo di utilizzo e al peso. Il regolamento determina dove possono volare i droni professionali, se i possessori di droni professionali necessitino di un’autorizzazione o se sia sufficiente un’autocertificazione e, infine, se vi sia bisogno o meno di un’assicurazione.

Alla scoperta delle residenze reali sabaude

Tappe imperdibili di un weekend alla scoperta dell’antica capitale, cuore del potere sabaudo, sono le residenze che i reali fecero costruire nei punti più strategici e affascinanti di Torino e dei suoi dintorni. Una carta sconto speciale – la Royal Card – permette ai visitatori di esplorare tre residenze reali a scelta a tariffe agevolate. Vediamo insieme i dettagli.
Ovviamente dichiarate Patrimonio dell’Umanità UNESCO, le residenze reali sono veri e propri capolavori architettonici. Una panoramica completa è offerta dal sito dedicato (www.residenzereali.it), ma qui ci concentriamo su quelle incluse nella speciale Royal Card – e, in particolare, sulle mie preferite! Palazzo Madama, Villa della Regina, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Castello di Rivoli, la Reggia di Venaria, il Castello de La Mandria, il Castello Ducale di Aglié, il Castello e Parco di Racconigi: sono questi i “gioielli della corona” tra i quali potete scegliere. Se è la prima volta che visitate Torino, non ci sono dubbi di sorta: Palazzo Madama, nella centralissima Piazza Castello, e la magnifica Reggia di Venaria, adiacente al Parco della Mandria, sono dei must assoluti. Nella mia top 3 inserirei poi il Castello di Rivoli, non solo per il valore della struttura in sé, ma anche perché ospita un ottimo Museo di Arte Contemporanea, ed è spesso sede di interessanti eventi.
Palazzo Madama, nel cuore di Torino, vi condurrà alle origini della storia della città. Ad attendervi innumerevoli tesori: la torre panoramica; il piano fossato – con i resti della Porta Filiberta, risalente al XIII secolo; lo scalone juvarriano, che conduce al piano nobile, il quale si sviluppa attorno alla grande Sala del Senato; le preziose collezioni al secondo piano, dove si trovano, tra le altre, la sala Tessuti, la sala Ceramiche e la sala Vetri; e infine i giardini del Castello, che comprendono anche l’Orto, il Bosco e il Frutteto.
La Reggia di Venaria, uno dei luoghi più conosciuti del Piemonte, ha origini molto antiche, ma fu nel Settecento che, sotto la sapiente guida di Juvarra, la residenza assunse le sue forme attuali, che includono la famosa Galleria Grande, vera meraviglia. E solo da poco – esattamente dal 2007 – la Reggia ha ritrovato il suo antico splendore, grazie ad un’immane e attenta opera di restauro. A Venaria troverete ricchi interni, bellissimi giardini alla francese e un percorso museale, nei sotterranei, che vi permetterà di scoprire la storia della Reggia e dei Savoia. Da non perdere, adiacente alla Reggia, il Parco della Mandria, un parco naturale alle porte della città, che vi farà restare a bocca aperta.
Il Castello di Rivoli, fuori città, ha le sue origini in una roccaforte militare risalente all’XI secolo, la quale venne trasformata in residenza aulica nel Seicento. La peculiarità del complesso sta nella sua incompletezza, poiché i grandiosi lavori di riedificazione affidati allo Juvarra nel Settecento non vennero mai portati a termine. Oggi il castello ospita un prestigioso Museo di arte contemporanea.
Informazioni utili – Non preoccupatevi degli spostamenti: potete tranquillamente alloggiare in un hotel a Torino (controllate su Venere le ultime offerte) e poi approfittare del City Sightseeing della città. Nella Royal Card, infatti, è incluso anche l’utilizzo (per 48 ore) del bus turistico cittadino, il quale vi condurrà piacevolmente a destinazione. Nello specifico, è la linea C, che parte da Piazza Castello, a portare a Venaria e al Castello di Rivoli. La carta costa 37 euro – il che significa un risparmio del 40% rispetto all’acquisto dei singoli biglietti di ingresso – e si può acquistare non solo negli uffici del turismo (in Piazza Castello – all’angolo con via Garibaldi, sotto i portici nei pressi del palazzo della Regione; in via Garibaldi; in Piazza Carlo Felice – di fronte alla stazione ferroviaria di Porta Nuova; in Piazza XVIII Dicembre, ovvero all’uscita della stazione di Porta Susa), ma anche presso le residenze reali stesse oppure direttamente sul bus turistico. L’ingresso include la visita a eventuali mostre temporanee allestite negli spazi delle residenze, e la partecipazione alle visite tematiche La Dispensa del Re, disponibili fino al 31 ottobre e organizzate in occasione dell’Expo Milano.

Senigallia e le sue Bandiere Blu

Un mare limpido e pulito, con i colori del fondale che vanno dal blu al verde intenso, passando per l’’azzurro, spiagge curate e attrezzate, un’’attenzione unica nei confronti dell’ambiente e della sicurezza e del comfort dei turisti, a Senigallia è possibile trovare tutte queste caratteristiche in un solo luogo.
Senigallia infatti è un luogo di vacanza nelle Marche fra i più belli e rinomati in Italia grazie anche alla cura e all’attenzione con la quale sono controllate e pulite le sue acque e le sue spiagge.

Proprio per questo motivo la città di Senigallia ha più volte ricevuto importanti riconoscimenti che hanno decretato la bellezza, la pulizia e la cura di questi luoghi, si tratta della famosa Bandiera Blu d’’Europa, un riconoscimento molto ambito dalle località marittime italiane e d’’Europa. La FEE, Foundation for Environmental Education, è una fondazione creata nel lontano 1987, in quello che fu l’anno europeo per l’ambiente, dal 1997 Foundation for Environmental Education ogni anno assegna alla città di Senigallia e alle sue coste la famosa e prestigiosa Bandiera Blu d’Europa.

Il merito è riconosciuto considerando diversi fattori importanti come la qualità delle acque, la vivibilità del litorale, ma anche l’efficienza dei servizi attraverso la buona funzionalità dei depuratori cittadini e un buon allacciamento al sistema fognario. Sono considerate fondamentali per ottenere la Bandiera Blu anche tutte le misure di sicurezza messe in atto sul litorale e l’educazione ambientale, legata alla pulizia delle spiagge e al sistema di raccolta differenziata di rifiuti. Tutto ciò ha permesso a Senigallia di collezionare ben 16 bandiere Blu.

Le meraviglie architettoniche di Torino

Conosciuta per la ricca vita culturale, il patrimonio artistico, le piazze monumentali, la storia e la tradizione gastronomica, Torino è senza dubbio una delle più belle città d’Italia. Non esiste un periodo migliore rispetto a un altro per decidere di trascorrervi qualche giorno di vacanza. La località piemontese ha, infatti, un volto diverso ma ugualmente interessante in ogni stagione e accoglie durante tutto l’arco dell’anno eventi e manifestazioni che vanno da rassegne culturali a mostre d’arte passando per concerti in piazza e per grandi eventi cinematografici.

Non è quindi un caso che oltre ad essere città della grande industria italiana, dell’arte e della storia, anche in virtù del suo passato da “capitale”, Torino sia anche una città dalla forte attrazione turistica. Se decidete di visitare la città non avrete problemi nel trovare una struttura che si adatti alla perfezione alle vostre esigenze; potrete trovare facilmente confortevoli hotel nel centro di Torino, o sistemazioni poste nelle zone più periferiche ma non per questo di qualità inferiore.

Torino la città dell’architettura

Chi ama l’architettura non potrà non inserire Torino tra le sue mete di viaggio. La città ospita decine di attrazioni che fanno la felicità degli appassionati d’arte.

Lo stile architettonico di Torino, infatti, è ricchissimo. Per ammirare il volto medioevale della città vi basterà recarvi presso la Chiesa di San Domenico, una splendida costruzione in stile gotico, considerata come il “reperto” di epoca medioevale più importante della città. La costruzione di questa bella chiesa ebbe inizio nel 1227, sebbene nella seconda metà del secolo venne ampliata e poi rimaneggiata negli anni a seguire.

La specifica caratteristica di questa costruzione è quella di essere l’unica chiesa medioevale di stile gotico di tutta la città sopravvissuta insieme alla Chiesa della Consolata.

Sempre di epoca medioevale è poi la Casa dei Romagnano, della quale potrete vedere i resti al numero 9 di via Mercanti. Ugualmente suggestive sono la Casa del Senato e la Casa del Pingone. Di epoca rinascimentale sono invece la bellissima Cattedrale metropolitana di San Giovanni Battista e il Palazzo Scaglia di Verrua, sito al numero 4 di via Stampatori.

Il vostro viaggio nell’architettura torinese potrebbe proseguire presso il grandioso Palazzo Reale, patrimonio dell’umanità secondo l’Unesco. Fa parte del complesso del Palazzo anche la Galleria Sabauda, sede di una tra le pinacoteca più importanti al mondo.

Nel centro storico cittadino svetta la Mole Antonelliana, simbolo della città. Eretta nella seconda metà dell’Ottocento su progetto dell’architetto Alessandro Antonelli, la Mole Antonelliana è oggi la sede del Museo Nazionale del Cinema. Qui e nei pressi delle più importanti attrazioni troverete la più ampia scelta di strutture alberghiere. Cercare un hotel a Torino con Expedia sarà semplicissimo.

Tutte le residenze sabaude presenti a Torino hanno ricevuto il prestigioso titolo di patrimonio dell’umanità. Oltre al Palazzo Reale non mancate di ammirare Palazzo Madama e Casaforte degli Acaja (piazza Castello), Palazzo Carignano (piazza Carignano), Castello del Valentino (sede della facoltà di architettura), la Villa della Regina, la Reggia di Venaria Reale (Piazza della Repubblica) e la splendida Palazzina di caccia di Stupinigi, un vero capolavoro collocato nel cuore di un parco di circa 1611,26 ettari.