Pittura acrilica: Perché vale la pena viaggiare per visitare le mostre di quadri acrilici.

I motivi per cui dovresti visitare una mostra d’arte di quadri acrilici.


Che cos’è la pittura acrilica.

La pittura realizzata con colori acrilici, come gli Acrilici Maimeri, è relativamente una delle tecniche più recenti.

I colori acrilici sono realizzati con pigmenti mischiati a resine acriliche.

Probabilmente, quando viene nominato un dipinto, sei solito pensare alle tempere. Ma gli acrilici, in particolare quelli di qualità come gli Acrilici Maimeri, non sono di certo da meno dei classici colori.

Ecco perché.

Gli acrilici hanno permesso la nascita della Pop Art.

I colori acrilici infatti sono molto vividi rispetto alle tempere. Questo ha permesso agli artisti di sviluppare nuove tecniche come appunto la Pop Art e l’espressionismo astratto.

La Pop Art è una corrente pittorica nata nel XX secolo che deriva dal termine inglese popular art, che sta a significare “arte popolare”.

I maggiori esponenti della Pop Art.

Il più grande esponente della corrente artistica Pop Art fu indubbiamente Andy Warhol, il quale durante la sua carriera non trasformò solamente l’arte in quadri, ma fu anche un acclamato regista cinematografico, uno scultore e attore. In alcuni progetti si occupò inoltre della direzione della fotografia, oltre che della sceneggiatura di diversi film.

Tra i suoi quadri, come non ricordare la raffigurazione in stile Pop Art dell’icona Marilyn Monroe, o quella di Che Guevara?

Altri esponenti della particolare corrente artistica furono:

  • James Rosenquist, pittore statunitense. I suoi quadri – di dimensioni esponenziali – riprendono sempre il tema pubblicitario ed esaspero fino all’assurdo oggetti e scene presenti nella vita quotidiana di ogni persona. Le sue opere sono conservate nei musei di tutto il mondo, tra cui il MoMa (Museum of Modern Art) a New York ed il museo Guggenheim a Berlino;
  • Roy Lichtenstein invece si dedicò soprattutto al mondo dei fumetti. Inizialmente il suo stile fu il Cubismo ed in seguito l’Espressionismo, ma dal 1957 inizia a produrre dipinti relativi alla corrente moderna Pop Art.

Questi artisti si dedicarono quasi completamente alla pittura con colori acrilici, realizzando dipinti luminosi, dai colori vividi e molto discostanti dalle classiche opere d’arte.

Il termine “Popular art” sembra quasi un dispregiativo, ma se hai la possibilità di visitare le mostre o i musei in cui si trovano le opere di Andy Warhol, James Rosenquist e Roy Lichtenstein potrai verificare con i tuoi occhi la qualità dei quadri e delle sculture di questi artisti famosissimi.

Ovviamente questi sono solamente gli esponenti principali della Pop Art, in quanto questa corrente venne seguita e studiata da tantissimi artisti in tutto il mondo.

In conclusione.

Adesso che conosci i principali esponenti della Pop Art, che lavoravano con i colori acrilici, non puoi che essere d’accordo sul fatto che valga la pena viaggiare per conoscere le loro opere d’arte, apprezzandole dunque di persona.

Codici sconto scarpe: migliori shop e coupon online

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Luoghi da non perdere a Torino

Torino è una di quelle città che oltre alla storia, le piazze, i parchi e i monumenti è circondata da un alone magico. La magia della città si percepisce nell’aria, si vede tra i palazzi e le statue, ci puoi dormire insieme e nonostante ciò rimane sempre qualcosa di meraviglioso da scoprire.

Il simbolo per eccellenza della città di Torino è la Mole Antonelliana, che si impone sulla città con i suoi 167 metri di altezza.

È possibile raggiungerne la cima in un minuto di ascensore per vedere dall’alto le attrazioni offerte dalla città, ma la prima si trova proprio lì, perché all’interno della Mole si trova il Museo Nazionale del Cinema, contenente un vasto allestimento di reperti e attrezzature pre-cinematografiche e pezzi provenienti dai set dei primi film girati in Italia. Continua a leggere Luoghi da non perdere a Torino

Edimburgo da non perdere: i belvedere più suggestivi

Edinburgh-Una miscela di atmosfere gotiche ricamate da monumenti d’impatto, scorci d’inverosimile bellezza proiettati su un centro storico ricco di leggende, la compresenza di mare, colli e corsi d’acqua: bastano per fare di Edimburgo una delle città più affascinanti d’Europa? La capitale scozzese è un lungo susseguirsi di luoghi da scoprire lentamente, e di certo non basta un giorno per visitarla. Vi sono tuttavia alcune tappe obbligatorie per chiunque metta piede in città – luoghi che giocano un ruolo fondamentale nel garantire la presenza di Edimburgo fra le città più amate per i weekend in Europa.

Un posto d’onore spetta di certo a Calton Hill, Patrimonio Unesco di immenso valore situato all’estremità orientale del centro di Edimburgo, alla fine di Princess Street. Si tratta di uno dei sette colli della città, il più importante, dato che ospita alcune delle architetture locali più significative: il National Monument, lo Scottish Parliament Building, il Nelson Monument, il Dugald Stewart Monument, la Old Royal High School, il Robert Burns Monument, il Political Martyrs’ Monument e il City Observatory. Lo spettacolo più grande, però, è il panorama che si staglia davanti al visitatore, una volta giunto in cima: lo sguardo corre lungo Princess Street, si ferma per qualche istante sui monumenti in rilievo, per poi perdersi a contemplare l’orizzonte, dopo aver oltrepassato il blu del Mare del Nord. Imperdibile.

Un’esperienza differente, ma non meno suggestiva, è offerta da Arthur’s Seat, ubicata a pochissimi chilometri dalla Old Town. In questo caso, ci troviamo di fronte al picco più alto della città, un colle di origine vulcanica di circa 250 metri, immerso nel verde dell’Holyrood Park. Per raggiungere la vetta occorre percorrere un sentiero abbastanza ripido e non proprio agevole, che, tuttavia, ripaga la fatica con una vista a 360 gradi sulla città e sui preziosi scenari naturali ai suoi piedi. Potete farvi un’idea di quel che vi aspetta con questo breve clip tratto da Trainspotting 2, che mostra la vetta di Arthur’s Seat, con i nostri Mark e Spud alle prese con un nuovo epico tête-à-tête a vent’anni dal cult d’eccezione.

Meno conosciuta, ma altrettanto meritevole di menzione, è l’incantevole spiaggia di Cramond, ubicata in un sobborgo a nord-ovest di Edimburgo, raggiungibile in circa 30 minuti di bus dal centro. Si tratta di una vasta distesa di sabbia, ricamata dalle onde scavate dall’acqua che pervade costantemente la spiaggia con piccole infiltrazioni, disegnando un paesaggio dalle atmosfere quasi lunari. Dalla spiaggia parte inoltre un sottile percorso di poco più di un miglio, che consente di arrivare all’isoletta di Cramond.

Palau, una delle aree più panoramiche della Costa Smeralda in Sardegna

PalauLa Sardegna è la regione ideale per vacanze da sogno, con il più alto numero di spiagge e calette incontaminate, che hanno ben poco da invidiare alle isole caraibiche. La grandezza di questa bellissima isola permette di attraversare diversi paesaggi con caratteristiche molto diverse. Tra le zone più belle e gettonate per gustare dele vacanze indimenticali c’è sicuramente la Gallura, con la sua blasonatissima Costa Smeralda. Una zona magnifica, caratterizzata da una storia millenaria, con bellissime spiagge di sabbia bianca fine e rocce granitiche.

La fantastica e magica zona di Palau

Palau è una delle aree più panoramiche della costa nord-orientale della Sardegna, di fronte all’isola della Maddalena. La peculiarità di questa zona sono le sue coste, modellate artisticamente dalla natura e uniche al mondo. Qui si trovano le spiagge di Porto Cuncato, Le Piscine e Talmone, spiagge incastonate in calette dai panorami mozzafiato e con acque trasparenti. Nella zona di Palau sono tante le spiagge da visitare, ma una delle più belle è sicuramente Cala di Trana, che si raggiunge solo via mare o a piedi. Si tratta di una piccola baia, compresa tra due grandi rocce granitiche con suggestive dune di sabbia, immersa tra ginepri e lentischi. Un vero e proprio paradiso, dove tra la sabbia rosata e il mare cristallino, si possono trascorrere ore di assoluta tranquillità e riservatezza.

I villaggi turistici di Palau – Costa Smeralda

Palau è una zona della Costa Smeralda ricchissima di villaggi turistici, situati nella maggior parte dei casi fuori del paese, a ridosso del bellissimo mare che caratterizza questa zona. Il paese di Palau infatti gode di un’invidiabile posizione, vicino all’arcipelago della Maddalena, con bellissime spiagge e calette nascoste.

Tra i gli hotel più gettonati di questa zona c’è l’IGV Club Santaclara, ubicato dietro alla Baia di Porto Rafael, situato proprio di fronte all’isola di Spargi e alla Maddalena, circondato da un paesaggio naturale di una bellezza straordinaria. L’IGV Club Santaclara, adagiato su una collinetta che rievoca la bellezza architettonica di un antico colorato borgo toscano, attorniato da un giardino botanico di piante dalle rare essenze e multicolori, dotato di certificazione ISO 14001, con impatto ambientale zero,è organizzato come un qualsiasi altro villaggio turistico in Costa Smeralda, ma con servizi alberghieri di alto livello, è un luogo dove natura, divertimento e relax si fondono per creare il luogo per una vacanza da sogno. Un luogo dove trascorrere giorni di relax a contatto con la natura, ma anche divertirsi in compagnia di uno staff qualificato e discreto che sa proporre un programma diurno e serale di intrattenimento e tanto sport, per adulti e ragazzi dove anche i piccolissimi sono accolti. L’IGV Club Santaclara è molto più di un semplice villaggio turistico: è una realtà dove la natura si sposa perfettamente con l’architettura della struttura, che ha come sfondo una splendida baia su un mare limpido e cristallino. La struttura ha una spiaggia attrezzata con ombrelloni, lettini e sdraio, raggiungibile con una meravigliosa passeggiata a piedi attraverso i colori e gli odori forti della macchia mediterranea e dei ginepri.

Cosa vedere e cosa fare a Palau

Palau è uno dei centri turistici della Costa Smeralda più belli e più visitati. Dal suo bellissimo porto, partono ogni giorno le escursioni in barca per visitare il Parco Nazionale dell’Arcipelago. Giri i barca a vela che permettono di scoprire luoghi incontaminati e di godere di panorami mozzafiato, circondati da un mare incantevole e da una natura selvaggia. Il centro di Palau e il porto sono luoghi molto vissuti anche di sera, con un grande viavai di turisti che percorrono le strade del paese tra ristorantini e mercatini. Da Palau, attraverso una comoda strada, è possibile raggiungere anche Porto Rafael, con le sue lunghe spiagge, dove si praticano windsurf e kite. Facilmente raggiungibile da qui anche Capo d’Orso, un’area turistica bellissima dove il vento e la salsedine hanno modellato le rocce, dando vita ad uno zoo di pietra di cui l’esemplare più famoso è l’Orso.

Consigli utili per una vacanza in barca a vela

Sempre più persone sono affascinate dalla possibilità di trascorrere le proprie vacanze in barca a vela. Esse infatti garantiscono il pieno relax e la pratica di stimolanti sport acquatici,  oltreché di soddisfare lo spirito di avventura tipico dell’’essere umano; si avrà, infatti, la possibilità di andare  alla scoperta di luoghi incantevoli e di angoli segreti e suggestivi. Si tratta, in altri termini, di un nuovo modo di concepire la vacanza, ben lontano da quello tradizionale cui siamo da sempre abituati. Coloro che decidono di imbarcarsi per una delle mete proposte, potrà stabilire un contatto autentico e intenso con la natura, assecondandone i ritmi lenti e pacifici: essendo immersi nei meravigliosi suoni e negli odori rigeneranti  del mare e del vento, si ritroverà in un batter d’occhi il proprio naturale equilibrio psico-fisico.

Le regole della navigazione

È bene ricordare che, qualora si decida di imbarcarsi per una piacevole vacanza, bisogna essere opportunamente preparati alla navigazione: ciò è possibile prendendo atto di alcune semplici regole. In primo luogo è importante che ciascun ospite si impegni a mantenere l’armonia a bordo: ciò implica che ogni crocierista collabori con gli altri, mettendo a disposizione le proprie capacità e la propria buona volontà in nome della collettività. A tal proposito appare fondamentale l’osservazione di due regole: 1) avere rispetto per i compagni di viaggio; 2) non difettare quanto a spirito di adattamento. Dovendo condividere uno spazio ristretto è fondamentale che ogni ospite si attenga alle principali norme della buona educazione, nel rispetto sia dei compagni di viaggio, sia di coloro che sono ormeggiati nei pressi della propria imbarcazione. Contestualmente è anche fondamentale sapersi adattare all’imprevedibilità di una vacanza in barca a vela: talora, infatti, possono esserci estemporanei cambiamenti di programmi e di orari causati dalle condizioni climatiche o da altri imprevisti. In mare bisogna sempre tener conto della possibilità di eventuali imprevisti: chi si imbarca per una crociera, infatti, deve essere preparato ad accettare variazioni di programma e di orari. In altri termini è necessario essere assolutamente flessibili e accettare di buon grado qualsiasi novità.

Se desideri ulteriori informazioni sulle vacanze in barca a vela, visita questo sito.

L’importanza dell’acqua dolce

Un’altra regola fondamentale per gli ospiti, è quella di non sprecare mai l’acqua dei rubinetti e delle docce. In barca, infatti, l’acqua dolce rappresenta un bene limitato, di cui non è possibile rifornirsi in qualsiasi momento. È obbligatorio, di conseguenza, imparare ad utilizzarla con moderazione, evitando inutili sprechi. Si consiglia, ad esempio, di effettuare un’unica doccia al dì, prima di andare a dormire. Per la detersione dei denti poi, è raccomandabile non utilizzare più di un bicchiere di acqua. Le stoviglie, infine, possono tranquillamente essere pulite con l’acqua salata.

Una meta da sogno: la Sardegna

Che la Sardegna sia una delle mete più amate dai vacanzieri di tutto il mondo è un dato di fatto. Tuttavia essa risulta essere ancora più suggestiva e mozzafiato se la si visita in barca a vela, avendo modo di scoprire anche i suoi angoli meno rinomati e raggiungibili, ma altrettanto belli.

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Porto San Giorgio, una delle Bandiere Blu delle Marche

Chi ha prenotato una vacanza nelle Marche non può perdere l’opportunità di fare tappa a Porto San Giorgio, una delle Bandiere blu delle Marche riconosciuta tra le località costiere più affascinanti della Regione. Non c’è solo il mare, però, a rendere attraente questa cittadina: i numerosi luoghi di interesse e monumenti che la contraddistinguono, infatti, contribuiscono a farne una meta privilegiata anche per chi è appassionato di arte e di storia. Basti pensare alla Rocca Tiepolo, un edificio risalente al XIII secolo: prende il nome da Lorenzo Tiepolo, il Governatore di Fermo che decise di farla costruire nella seconda metà del Duecento allo scopo di proteggersi dai pirati saraceni, e oggi presenta degli interni completamente restaurati, conservati in condizioni più che accettabili, oltre ad accogliere un teatro all’aperto in cui vengono organizzati eventi culturali e concerti di vario genere.

Si possono trascorrere bellissime giornate a Porto San Giorgio avendo la certezza di rimanere ben impressionati da ogni suo angolo: dalla Chiesa delle Anime Sante, risalente al Seicento, alla Chiesa di San Giorgio, costruita un paio di secoli dopo ma celebre per accogliere una copia del Polittico di Porto San Giorgio, capolavoro artistico di Carlo Crivelli, passando per le tante ville in stile liberty che costellano le strade. Meritano di essere visitati, poi, il Teatro comunale, che propone gli affreschi realizzati da Sigismondo Nardi agli inizi del Novecento, e soprattutto Villa Bonaparte.

Per chi ama approfondire aspetti e cenni storici e decide di soggiornare a Porto San Giorgio, deve sapere che la storia della Regione Marche ha un legame profondo con Napoleone, il cui fratello, Girolamo, fece costruire proprio a Porto San Giorgio, tra il 1829 e il 1832, una villa in stile neoclassico, dedicata a Caterina sulla base di un progetto di Ireneo Aleandri. La storia di questo edificio è stata, per altro, piuttosto controversa, visto che venne confiscato quando ancora la sua costruzione non era stata completata per dissidi con la monarchia napoletana, e in seguito ceduta alla famiglia di nobili dei Pelagallo.

Vale la pena, poi, di fare una passeggiata nel centro antico di Porto San Giorgio, il cosiddetto Castello, che è cinto da mura che sono state sottoposte a un attento e approfondito restauro, così come il camminamento illuminato e le tre torri merlate che lo contraddistinguono. Tra i tanti eventi di rilievo che attirano numerosi turisti nella località marchigiana non può che esserci una Festa del Mare, celebre in tutta la regione per la Padella Gigante dell’Adriatico, nella quale vengono fritti quintali di sarde e di calamaretti: d’altro canto, si tratta di un tegame in grado di accogliere fino a mille litri di olio, con un diametro di ben sei metri. La festa è una delizia per gli amanti del pesce locale.

Percorsi tra natura e storia a Gabicce Mare

Gabicce Mare, splendida cittadina delle Marche, si trova ai piedi del Parco Regionale del Monte San Bartolo, a picco sul mare, da Gabicce a Pesaro, capoluogo della Provincia. Vicino a Gabicce Mare si trova il Castello di Gradara, conosciuto per la storia d’amore di Paolo e Francesca.
Lasciando la costa per l’entroterra si incontrano paesini tipici come Saludecio che propone l’Ottocento Festival e Mondaino, con il prestigioso Palio del Daino, rievocazione medievale.

Entroterra di Gabicce

Gabicce Mare deve il suo fascino proprio all’entroterra. Gabicce sorge sulle pendici settentrionali del monte San Bartolo, qui le emozioni non si possono descrivere perchè sono immense soprattutto quando lo sguardo volge alla falesia con speroni, valli e pareti a strapiombo sul mare. E’ proprio qui, nell’ entroterra di Gabicce che sorge e si sviluppa la storia del territorio. Da Coriano alla celebre Gradara, con il suo castello medievale, passando per le note Gemmano, Mondaino, Montecolombo, Montefiore Conca, Montegridolfo, Montescudo, Morciano di Romagna, Grotte di Onferno. E ancora: Saludecio, San Clemente, San Giovanni e in ultimo Sassofeltrio.

Le Grotte di Onferno

Nell’entroterra della Valconca si trovano la Riserva Naturale e le Grotte di Onferno, complesso carsico riconosciuto tra i più importanti d’Italia. Le Grotte sono scavate dalle acque di un torrente, che nel corso di millenni si è fatto strada attraverso la roccia, le grotte di Onferno si aprono alla base del grande e singolare masso gessoso su cui anticamente sorgeva il “Castrum Inferni”. La grotta ha uno sviluppo di circa 400 m. con un dislivello di 64 m. e una delle sue caratteristiche è rappresentata dalla presenza di cospicue colonie di pipistrelli (oltre 8000 esemplari).Lungo il percorso si incontrano stanze di diversa grandezza e la parte più famosa della grotta è la Sala Quirina, detta anche Sala dei Mammelloni per le grosse protuberanze coniche di gesso che sporgono dal soffitto. Questi mammelloni, spettacolari per dimensioni e numero, sono tra i più grandi d’Europa.

Sassofeltrio

La rupe di Sassofeltrio è oggi un meraviglioso giardino pubblico che dall’alto dei suoi 466 metri regala ai visitatori romantici panorami che spaziano dall’Adriatico alle turrite cime del Titano, dal monte Carpegna all’intera vallata del Conca. Il “giardino” è noto anche come “Terrazza del Montefelto”.

Il Parco di San Bartolo

Il Parco di San Bartolo si trova tra Pesaro e Gabicce sulla Litoranea, a picco sul mare, caratterizzato da sentieri ideali per fare trekking e passeggiate in mountainbike. Offre una vista spettacolare e da non perdere la panoramica al Borgo di “Fiorenzuola di Fogara”. Il Parco è frequentato da tutti gli amanti delle escursioni, ed è anche considerato un luogo molto romantico per i suoi incantevoli tramonti. Gli splendidi scenari vanno dalla campagna alla collina con boschi e vigneti tenuti in maniera davvero divina.
Percorrendo la strada panoramica San Bartolo partendo da Pesaro in zona Baia Flaminia, è possibile attraversare il Parco passando per i suoi Castelli a picco sul mare, Santa Marina, Fiorenzuola di Focara, Casteldimezzo fino a scendere al porto di Vallugola e risalire a Gabicce Monte, per poi scendere di nuovo a Gabicce Mare. Ora non vi rimane che prenotare in hotel a Gabicce Mare e godere di queste fantastiche bellezze!

Itinerari cicloturistici sull’Uso

Gli itinerari cicloturistici “Sentieri per l’Uso si trovano nei comuni di Bellaria Igea Marina e di San Mauro Pascoli e coinvolgono la fascia fluviale dell’Uso in questi Comuni.
L’asta fluviale è stata riqualificata tramite una pista ciclopedonale proprio per rendere omaggio ai turisti e creare momenti ricreativi per tutti quanti, sia per i residenti, sia a scopi didattici-ambientali.
Il percorso si snoda per una lunghezza di circa 6 chilometri, costeggiando il Fiume Uso in parte sulla sponda destra poi su quella sinistra, su strade bianche e tracciati segnati.

La pista ciclopedonale ha inizio a Bellaria su via Ravenna all’intersezione del Fiume Uso sulla sponda destra e prosegue per i primi 1500 metri fino ad una passerella (Castrum Lusi) che permette di attraversare il fiume e spostarsi sulla sponda sinistra del fiume, prosegue poi per circa 2 km e mezzo fino a confluire nel Rio Salto, declamato nella celebre Cavallina Storna del poeta Giovanni Pascoli.
Da questo punto in poi la pista prosegue sul vecchio argine abbandonato dell’Uso e su quello del rio Salto fino al ponte del Podere Isola ancora per 700 metri. L’ultimo tratto di pista, lungo poco più di un chilometro, termina al Podere Buda e Villa Torlonia.
Chi vuole può continuare per altri 2 km fino all’incrocio con San Mauro Pascoli e tornare indietro da Villa Torlonia passando per una passarella in legno (Ca’ Uso) che porta direttamente a Igea Marina lasciando il percorso ciclopedonale e imboccando strade bianche e asfaltate che arrivano a Donegallia, al Castello Benelli e alla Chiesa di Bordonchio. Lungo tutto il percorso ciclopedonale dell’Uso ci sono 9 aree di sosta attrezzate con panchine, tavoli da pic-nic, giochi e pannelli informativi.
L’occasione è quella di entrare in contatto con la natura in maniera davvero completa ed esaustiva, diventando un tutt’uno con l’ambiente, fra esemplari di querce e piccoli boschi, alberi da frutto, piante esotiche e fitti canneti. Si possono fare anche piacevoli incontri con diverse specie di volatili comuni, di grossa taglia come l’Airone Cinerino o di piccole dimensioni come il Martin Pescatore che in questa zona nidifica.
I turisti che amano lo sport parlano tutti quanti molto bene degli itinerari cicloturistici “Sentieri per l’Uso”, che si possono fare anche in inverno. Gli abitudinari fanno in media dai 5 ai 16 km partendo da Bellaria arrivando a villa Torlonia, avvantaggiati dal paesaggio meraviglioso che fa da cornice ad uno scenario da sogno.
Il sentiero sterrato è molto comodo da fare in bicicletta, anche quando si vogliono fare le passeggiate con la famiglia e portare a spasso i bambini.
Il sentiero è ottimo anche per le camminate sportive, e per godere degli incredibili tramonti rosei sul fiume.
Non tutti sanno che una volta arrivati a Villa Torlonia si può partecipare a serate di animazione, serate di poesia, serate di degustazione e visite alla villa.
Si possono vivere anche bellissimi momenti romantici tra zone naturali e caratteristiche piene di pace, con sottofondo “musicale” regalato dal magnifico canto degli uccellini che accompagnano la passeggiata regalando la sensazione di una speciale armonia.
A circa un kilometro da Villa Torlonia a sinistra seguendo la strada si arriva al Guado dove sorge l’ononimo agriturismo dove poter gustare solo il meglio dei prodotti tipici romagnoli, accompagnati da rinomati vini a prezzi onesti, qui la qualità è di casa e va pienamente d’accordo con le meraviglie del territorio.
Un’attività alternativa che vi permetterà, in strutture alberghiere che offrono l’utilizzo gratuito di biciclette quali l’hotel Metropolitan di Igea Marina e il vicino hotel Aris, di godere dei paesaggi dell’immediato entroterra bellariese e di fare un pò di sport anche in vacanza.

Le migliori stazioni sciistiche del Trentino

settimana bianca trentinoIl Trentino è una meta prediletta di tutti gli amanti dello sci e dello sport, soprattutto quando si tratta di organizzare la settimana bianca in Trentino, grazie alle offerte in grado di soddisfare tutte le esigenze, sia dei turisti italiani, che di quelli esteri che adorano il nostro Paese. Sempre più persone si affidano ad internet per cercare la soluzione che meglio si adatta alle proprie aspettative come hotel con Spa, alberghi economici e B&B situati nelle stazioni sciistiche più belle e rinomate del Trentino, cercando di ottenere sempre la “Miglior Tariffa Garantita”. Trovate diversi hotel e offerte su www.settimanabiancatrentino.it.

Il Trentino è la regione che soddisfa pienamente le esigenze di chi è alla ricerca della settimana bianca “perfetta” sotto ogni punto di vista. Ricordiamo infatti che sono le Dolomiti a dominare gran parte del paesaggio, montagne famose in tutto il mondo per la verticalità e l’imponenza delle pareti rocciose, riconosciute dall’Unesco Patrimonio naturale dell’Umanità. Le montagne del Trentino si suddividono in due grandi gruppi: nella parte ovest le Dolomiti del Brenta, ad est le Dolomiti di Fassa, il Latemar, le Pale di San Martino e il Gruppo della Marmolada.

Cosa offre il Trentino nel periodo invernale della settimana bianca?

Il Trentino, nel periodo invernale della settimana bianca, propone ed offre, oltre 800 km di piste di varia difficoltà e perfettamente innevate sulle quali sciare sempre in completa sicurezza. Non solo, ben 240 impianti di risalita moderni e veloci. E se ciò ancora non bastasse, non dobbiamo dimenticare che tutte le località sciistiche del Trentino, più o meno famose, sono attrezzate per soddisfare ogni tipo di esigenza. Oltre allo sci offrono, la possibilità di praticare molti altri sports invernali, dall’arrampicata sportiva al pattinaggio su ghiaccio, dallo sci di fondo alle escursioni con le ciaspole o a cavallo immersi nella natura e in ambienti suggestivi caratterizzati dai panorami mozzafiato tipici delle Dolomiti del Trentino.

Super Nordic Skipass

Super Nordic Skipass è il punto di riferimento per tutti gli appassionati di sci nordico. Si tratta di un circuito che riunisce 17 località (11 situate in Trentino) per un totale di 1.200 chilometri tracciati che sono stati preparati per lo skating e per la tecnica classica.
Qui in Trentino, durante la settimana bianca, è possibile decidere di praticare il nordic walking da soli oppure in compagnia delle Guide Alpine locali.
Gli sciatori che non temono nulla, potranno invece avventurarsi nelle diverse stazioni sciistiche del Trentino attrezzate di snowpark; i centri più frequentati dagli appassionati della tavola sono l’Ursus Snowpark di Madonna di Campiglio, il Sanpe Snowpark di San Pellegrino in Val di Fassa, il Morea Snowpark di Bellamonte in Val di Fiemme, il Prinze Snowpark a Lavarone.
Da non sottovalutare sono, poi, le regioni dell’ovest dell’Alto Adige: la Val Senales, Solda, la Val d’Ultimo.

Val di Sole, il comprensorio sciistico più grande di tutto il Trentino

Val di Sele è il comprensorio sciistico più grande di tutto il Trentino: sul ghiacciaio Presena, al Passo del Tonale, si scia a 3.000 metri di quota.
 Più a valle attendono 380 chilometri di piste, collegati alle ski area di Madonna di Campiglio e Pinzolo. Fra le valli di Pejo e di Rabbi e il Parco Nazionale dello Stelvio ci sono 35 itinerari per il nordic walking sulla neve. Tre snowpark per gli amanti della tavola e oltre 50 chilometri per lo sci nordico. E poi ci sono i massicci montuosi più alti di tutto l’arco alpino centro-orientale:l’Ortles-Cevedale (3.902 metri), l’Adamello-Presanella (3.558 metri) e le Dolomiti di Brenta (3.173 metri).