Se si sta soggiornando in un hotel con piscina Senigallia, può essere un’idea carina quella di dedicare una giornata a una visita a Monterado, località situata a pochi chilometri di distanza che vanta una storia molto interessante. Qui, infatti, si insediarono i Romani ai tempi dell’imperatore Augusto, prima dell’avvento dei Barbari, che portarono con sé la distruzione di numerose città, e i Longobardi. Dal Ducato di Senigallia al comitato dei Franchi, anche popolazioni come quelle degli Sclavini e dei Bulgari passarono da queste parti. In realtà, come centro abitato Monterado nacque solo nel 1267, anche per effetto dell’influenza – sia economica che religiosa – del Monastero di Fonte Avellana.

Chi fosse interessato a visitare Monterado, quindi, può decidere di prenotare un hotel con piscina Senigallia; o, in alternativa, di soggiornare direttamente nel Castello di Monterado. Prima di parlarne, però, vale la pena di conoscere più nel dettaglio il passato di questa località. Il 13 luglio del 1267, in particolare, fu il priore di Fonte Avellana S. Albertino degli Ubaldini a concedere a chi viveva nel castello della Fractula di fondare sulla collina di Monterado un nuovo castello. Poco meno di due decenni più tardi, qui cominciò la signoria dei Malatesta, famosa famiglia di Rimini che governò, sia pure tra diverse interruzioni e vicende alterne, fino al 1462. Fu il Mastin Vecchio, cioè Malatesta da Verucchio, il primo esponente della famiglia a possedere Monterado.

Allora non c’erano ancora hotel con piscina a Senigallia, ma evidentemente la location era molto ambita, se è vero che negli anni Cinquanta del XIV secolo Monterado entrò tra le proprietà del Cardinale Albornoz, prima che, una ventina di anni più tardi, la Signoria di Galeotto Malatesta venisse instaurata. Fu necessario aspettare Pandolfo III Malatesta, tuttavia, per assistere alla realizzazione delle Mura Malatestiane, ancora oggi visibili – seppur non interamente – grazie a un bastione situato di fronte al Monumento dei Caduti.

A partire dal 1430 prese il via la Signoria di Vittorio Colonna e Carlo Malatesta, mentre nel 1474 al nipote di Papa Sisto IV Giovanni della Rovere vennero concessi il Vicariato di Mondavio, che includeva il castello di Monterado, e la Signoria di Senigallia. La Signoria roverasca durò per più di un secolo e mezzo, fino al 1631, perché l’anno seguente vide la luce il Commissariato Ducale di Tomba, che comprendeva il castello di Monterado, il castello di Ripe e il castello di Tomba, vale a dire Castel Colonna. Monterado entrò, poi, nel Ducato di Urbino, rimanendovi fino al 1860.

E il castello? Oggi, come detto, può essere ammirato da tutti i turisti che desiderano alloggiarvi: una struttura accogliente e caratterizzata da un lusso eccezionale, con tutti i comfort a disposizione degli ospiti. Passeggiando nei corridoi e nelle stanze si può respirare la storia d’Italia degli ultimi secoli, mentre affacciandosi alle finestre si ha l’opportunità di osservare il Bosco di Monterado, che venne fatto piantare dal Conte Cerasi nel 1870 e che offre uno scenario naturale poetico e davvero emozionante.