Con l’’arrivo della stagione estiva il numero delle persone che si prepara a partire aumenta notevolmente e, contemporaneamente, crescono i casi di risarcimento smarrimento bagaglio.

Quando si arriva in aeroporto i passeggeri si apprestano a registrare il proprio bagaglio presso le compagnie aeree per poterlo trasportare in stiva. La registrazione viene effettuata sul biglietto di volo del passeggero al quale viene rilasciata una ricevuta, ovvero un’etichetta nominativa che contiene nome, cognome, indirizzo e recapito telefonico. È importante fare attenzione alla presenza di eventuali etichette applicate nei viaggi precedenti, in quanto, in caso di smarrimento possono generare confusione.

Una volta raggiunta la propria destinazione cosa succede se ci accorgiamo che il nostro bagaglio è stato smarrito o danneggiato?

Per prima cosa bisogna recarsi all’’ufficio oggetti smarriti per effettuarne la denuncia ed aprire un rapporto di smarrimento o danneggiamento bagaglio.

Se il ritrovamento del bagaglio avviene entro i 21 giorni è possibile richiedere un rimborso spese per l’acquisto di oggetti personali, previa presentazione di scontrini e ricevute. Se entro 7 giorni il bagaglio viene riconsegnato danneggiato, anche in questo caso si può essere rimborsati. Una volta trascorsi 21 giorni, se il ritrovamento non è avvenuto allora il bagaglio potrà essere considerato smarrito e si potrà procedere alla richiesta di un risarcimento.

Quando e a quanto ammonta il risarcimento bagaglio smarrito, danneggiato o consegnato in ritardo?

L’indennizzo può avvenire entro i 2 anni dall’arrivo a destinazione.

Per le compagnie aeree che appartengono all’’Unione Europea e aderenti alla Convenzione di Montreal si può avere un risarcimento fino a 1164,00 Euro.

Per le compagnie appartenenti alla Convenzione di Varsavia, invece, è previsto un rimborso di 19 Euro per ogni Kg di peso del bagaglio.

È possibile avere maggiori informazioni al riguardo consultando la carta dei diritti del passeggero oppure il sito www.ritardatapartenza.it