Location da sogno, alta qualità dei servizi, attenzione al design, buon cibo, tanto divertimento e una mentalità moderna ed aperta. Ecco la ricetta per trasformare una località turistica in una meta perfetta del turismo gay friendly.

I viaggiatori gay sono esigenti, attenti e disposti a spendere; cercano località dove la bellezza si coniuga con la certezza di vivere una vacanza in piena libertà, meglio se con leggi progressiste che difendano i diritti degli omosessuali.

Dunque servizi di alta qualità e apertura mentale sono imprescindibili per definire la meta della vacanza gay per eccellenza.

Gli operatori del settore turistico lo sanno, per questo si stanno attrezzando per rispondere in modo sempre più efficiente alle crescenti richieste del turismo omosessuale. Come? Facendo di relax, divertimento e rispetto per la diversità, gli elementi base della perfetta vacanza omosex.

Mete, ai più, insospettabili sono diventate la mecca del divertimento gay in vacanza. Ecco le 5 località più gettonate dal turismo gay friendly.

Tel Aviv – Israele

In Israele la community Lgtb è rispettata e tutelata come in nessun altro Stato del Medio Oriente. Qui la movida gay sembra non finire mai. Non a caso, secondo un sondaggio del magazine GayCities, Tel Aviv è stata definita dai viaggiatori gay ‘una città perennemente in festa’, tanto da guadagnarsi il titolo di ‘Città gay dell’anno’ nel 2011.

Oggi Tel Aviv è considerata una delle capitali del turismo gay, al pari di città come San Francisco e New York. Non a caso l’Ente del turismo della metropoli israeliana investe ogni anno migliaia di dollari per promuovere un’immagine gay friendly. Il Pride che si organizza ogni estate a Tel Aviv, attira migliaia di turisti, addirittura cinquemila nell’ultimo anno. Le spiagge, le feste e gli innumerevoli locali creano un magia che ha il sapore caldo del mediterraneo e garantisce una vacanza omosex ideale ed alternativa.

Città del Capo – Sud Africa

Sandy Bay città del capoCittà del Capo, o Cape Town, è la capitale legislativa del Sud Africa, nonché capitale delle vacanze gay più spettacolari e divertenti del ‘continente nero’. La rinomata spiaggia di Sand Bay è frequentatissima da viaggiatori gay provenienti da ogni parte del mondo; ma anche la bianca arena di Camp Bay e tutti i localini gay friendly che propongono un divertimento rilassato ed esclusivo, fanno di questa meravigliosa città una delle destinazioni preferite della gay life internazionale.

Il Pride che si tiene ogni anno a Città del Capo, verso la fine di febbraio, garantisce una settimana di festeggiamenti a base di party, mostre, show per la community Lgtb che partecipa, sempre più numerosa e divertita.

Manuel Antonio Park – Costa Rica

Spiagge idilliache per nudisti, panorami mozzafiato e mare cristallino, fanno di questo parco naturale una delle mete gay più gettonate ed esclusive. In questi luoghi la gay life si svolge all’insegna del relax. A Manuel Antonio non troverete le feste trasgressive e ‘caciarone’  stile Mykonos, qui il divertimento gay è surfare, abbronzarsi, incontrarsi in qualche spiaggia riparata e fare aperitivi nei piccoli ciringuitos locali.

Tokyo – Giappone

Tokyo è teatro della gay-life più importante di tutto il Giappone. Città affascinante e dai mille volti, sta diventando una delle mete predilette del turismo gay più raffinato ed esigente. Gli antichi samurai consideravano il sesso gay come la forma più elevata dell’amore e ancora oggi l’omosessualità è accettata, sebbene valga la regola del ‘don’t ask, don’t tell’.

La scena gay di Tokyo si svolge nei quartieri spiccatamente omosex di Shinbashi, Asakusa, Shinjuku Ni.Chome e Ueno. Qui, tra feste epiche, come quella di Nagoya a giugno e il mega party gay di Shinjuku Ni Chome in agosto, il divertimento per il turista gay non manca mai. Per chi cerca eventi e rassegne culturali, da non perdere è il Gay & Lesbian Film Festival di luglio.

Istanbul e Bodrum – Turchia

La forte volontà della Turchia di far parte della comunità europea, unita ad un’alta affluenza di turisti da ogni parte del mondo, sta aprendo la mentalità di questo splendido paese. Le meraviglie architettoniche di Istanbul e il bel mare di Bodrum sono due delle mete predilette dal turismo Lgtb. Qui la tolleranza è garantita, ma attenzione, la Turchia è pur sempre un paese musulmano, quindi la discrezione in pubblico è d’obbligo. In centro ad Istanbul ci sono parecchi locali gay di tendenza che nulla hanno da invidiare a quelli occidentali. E’ Taksim il quartiere dove pulsa la vita gay di Istanbul, famosa non solo per i club, ma soprattutto per le sue saune gay, un forte richiamo per turisti omosessuali in cerca di incontri gay, relax e divertimento.

Spostandoci a Bodrum, la scena del divertimento gay cambia totalmente e diventa più frenetica, come è normale che sia in una località marittima. Qui la gay night life è scatenata e trasgressiva. I locali gay sono esclusivi e frequentati da ragazzi e ragazze turchi e stranieri. Si respira un clima di estrema apertura, tanto che di giorno, passeggiando per le affollate strade di Bodrum, piene di coppie gay, vi sembrerà di essere nella progressista Sitges, in Spagna. Non a caso, proprio a Bodrum si è svolto uno dei congressi del Turismo Gay & Lesbian, l’associazione più importante del turismo omosessuale.