In questo articolo ti svelerò quelli che, secondo me, sono i migliori luoghi da vedere a Palermo. Sono strade, monumenti e luoghi d’ interesse imperdibili, che ti fanno vivere la città in tutte le sue sfaccettature. Ogni angolo del capoluogo siciliano offre uno scorcio urbano, racconta una storia e trasmette emozioni diverse. Queste caratteristiche sono comuni a molte città e borghi siciliani.

Grazie a questa caratteristiche, anche quest’anno, la Sicilia si è confermata tra le mete preferite degli italiani. L’isola è sinonimo di vacanza all’insegna del relax, del mare, della cultura artistica, popolare e culinaria. In particolare i dintorni di Palermo e di Catania sono i centri più visitati della Sicilia. Ma come ti ho già detto, in questo articolo parleremo dei posti da visitare a Palermo, anche perchè, fare una vacanza a Palermo equivale a visitare l’intera Sicilia.

La via del Cassaro, la strada più turistica di Palermo

Il Cassaro è la strada più antica della città, attualmente corrisponde all’attuale Corso Vittorio Emanuele. Fondata dai Fenici, si ritiene che intorno a essa si sviluppò l’intera città. Nel corso dei secoli è sempre stata il centro commerciale – e poi turistico – di Palermo.

Percorrendo la via del Cassaro si possono ammirare molti dei principali monumenti di Palermo, infatti, nessuno può dire di aver visitato Palermo se non ha mai percorso questa lunga strada.

Ecco un elenco dei monumenti che troverai percorrendo la via del Cassaro:

  • Porta Nuova
  • Piazza del Parlamento
  • Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina al suo interno
  • Seminario Arcivescovile
  • Palazzo Arcivescovile
  • Cattedrale di Palermo
  • Chiesa del Santissimo Salvatore
  • Collegio Massimo dei Gesuiti
  • Chiesa di San Giuseppe dei Teatini
  • Piazza Vigliena o dei Quattro Canti e adiacente Piazza Pretoria
  • Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria
  • Chiesa di San Matteo al Cassaro
  • Chiesa di San Giovanni dei Napoletani
  • Porta Felice
  • Foro Italico

Visitando i monumenti che ti ho elencato sopra, si può dire che hai visto la parte più turistica di Palermo, quella più conosciuta. La via inizia da Porta Nuova, nel centro città, e continua fino ad arrivare al mare sul Foro Italico.

I mercati storici di Ballarò, Vucciria e Capo

Una visita ai mercati storici è d’obbligo, sopratutto per chi crede che la comprensione di un luogo e di un popolo passi anche dalla conoscenza dei cibi e dei sapori della cucina locale. Visitando i mercati storici, si può partecipare alla vita quotidiana dei cittadini palermitani, è in questi luoghi che si manifesta la vera anima di Palermo. I più antichi e interessanti mercati storici di Palermo sono: Ballarò, la Vucciria e il Capo. Il venditore e l’acquirente che contrattano, i bambini che giocano per le strade, la folla multiculturale che gremisce la piazza, gli odori che si mescolano con i suoni. Ovviamente si possono acquistare prodotti locali di ogni tipo, pesce, carne, frutta, ortaggi e formaggi di ogni genere. Si possono gustare anche i prodotti dello street food, oltre ai classici mercanti infatti, ci sono molti venditori ambulanti in cui è possibile acquistare prodotti come il pane con la milza, le panelle, lo sfincione, ecc..

Il Giardino di Ballarò, b&b e boutique d’arte

Il Giardino di Ballarò è un bed and breakfast a Palermo nel centro storico ma è anche una boutique d’arte. È una sorta di galleria dove vi sono opere in ceramica, quadri, mobili e vasi di vario genere realizzate da artisti e artigiani locali. Tutti oggetti di grande valore, alcuni di questi possono anche essere acquistati. La struttura stessa è molto antica, faceva parte di un palazzo nobiliare del XVIII secolo. Dopo essere stata ristrutturata, ha portato alla luce diverse parti architettoniche dell’epoca, come gli archi in pietra. Dal nome stesso è facile intuire che vi è un giardino, molto antico anche questo, realizzato in pietra e circondato da diverse piante. Anche se non soggiornate al bed and breakfast il Giardino di Ballarò, vi consiglio di visitarlo per via della ricca collezione di ceramiche siciliane e per la bellezza del luogo stesso.