Viaggio in Messico, cosa vedere

Il Messico è da sempre meta di turisti stranieri grazie alle sue spiagge da sogno ma anche ai suoi siti archeologici delle civiltà precolombiane e il turismo rappresenta una delle maggiori fonti di entrate per il Paese. Lo Yucatan è una delle regioni messicane più importanti da questo punto di vista con il suo mix di ricchezze, da quella culturale a quella della natura, del folklore, della gastronomia e dell’arte. Tra i vari paesaggi che si presentano alla sua vista il turista può scoprire sia la natura spettacolare dei luoghi che le tracce rimaste di un passato che appare misterioso e nello stesso tempo affascinante. In Messico si trova l’armonia di questo mix tra passato e presente, abbinato alla fierezza della gente che rimarca ancora la propria discendenza da popoli mitici, ma non può dimenticare le influenze della dominazione spagnola, durata tre secoli.

Ecoturismo, rovine della civiltà Maya, spiagge con acqua cristallina e sabbia bianchissima. Questo il turista trova nello Yucatan, di cui Cancun è una delle località più famose. Cancun attrae tantissimi turisti americani, che vi trascorrono il periodo detto “spring break”, con giornate in spiaggia che si abbinano a serate sul lungomare dove sono numerosissimi i locali a disposizione di chi si vuole divertire con un “disco-bar”. Cancun è caratterizzata dalla presenza di hotel di lusso, ma nello stesso tempo sono state avviate negli ultimi anni molte iniziative a carattere culturale, che stanno incrementando l’arrivo del turismo dagli stati europei.

Da Cancun, con un tragitto in barca che dura circa 30 minuti, si arriva a Isla Mujres, un vero e proprio angolo di paradiso, con la possibilità di godere in pieno di una giornata di relax, tra la visita ad un allevamento di tartarughe ed un tuffo nelle acque turchesi che circondano l’isola. Tornando sulla terraferma, a Tulum si trovano le rovine di uno spettacolare costruzione eretta dalla popolazione Maya nel XIIIesimo secolo. Spostandoci nell’interno della Riviera Maya, si raggiunge Rio Secreto, che permette di godere della vista di un sistema di caverne che in passato furono abitate dalle popolazioni indigene, e un fiume sotterraneo che le attraversa.

Un’altra località molto famosa della Riviera Maya è Playa del Carmen nella quale si trova un maggior afflusso di turisti provenienti dall’Europa rispetto a Cancun. La sua “scoperta” da parte dei turisti è più recente, con molte costruzioni che sono state realizzate negli ultimi anni proprio sulla scia dell’arrivo dei turisti. Se Cancun è alti grattacieli, Playa del Carmen si caratterizza per le sue costruzioni basse, con il lungomare che vede la presenza di molte palme. Anche da Playa del Carmen si può raggiungere un’isola, Cozumel, mediante un viaggio in traghetto. Quest’isola è la più grande dell’intero Messico ed è ricercata per la possibilità di effettuare delle fantastiche immersioni nella sua barriera corallina. Per chi ama il birdwatching la meta perfetta è Isla Holbox, un’isola ubicata in una riserva naturale, nella quale si ammirano moltissime specie di uccelli, ed in determinati periodi dell’anno, da maggio a settembre, si può anche provare l’ebrezza di nuotare con gli squali balena.

Gli amanti dello snorkeling possono provare un’esperienza diversa dal solito grazie al “Musa”, un museo sommerso molto originale, nel quale le opere d’arte, oltre 400 sculture, sono posate sul fondo del mare tra Cancun e Isla Mujeres. Lo snorkeling tra le sculture, che sono state realizzate da Jason de Cayres Taylor, uno scultore britannico, oltre a mostrare le opere d’arte in un ambiente diverso, ha lo scopo di convogliare in queste acque i turisti che amano lo snorkeling, preservando in questo modo la barriera corallina.

Merida, capitale dello Yucatan, si trova a circa 30 chilometri di distanza dalla costa. E’ la tipica città messicana caratterizzata da colori vivaci dei suoi edifici e dallo stile coloniale. A poca distanza si trovano le rovine di Uxmal, con la Piramide dell’Indovino, un tempio monumentale con una base ellittica che si innalza per circa 30 metri e presenta una ripida scalinata che dà accesso all’ingresso del tempio, che era dedicato a Chaac, dio della pioggia. Nello stesso luogo, di fronte al tempio, si trova il “Quadrilatero delle Monache”, un edificio con molteplici decorazioni in stile Puuc sulle pareti interne. Il sito di Uxmal è stato nominato “Patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco. Merida è famosa anche per la sua enogastronomia e nei suoi ristoranti si possono gustare i piatti tipici della cucina dello Yucatan.

Un altro sito Maya assolutamente da visitare è quello di Chichen Itza, uno tra i meglio conservati. Sui 3 chilometri quadrati della sua superfice, il sito mostra edifici come il Castillo, il Caracol e la Piramide dei Guerrieri, tutti perfettamente conservati, anche grazie alle opere di restauro che sono state eseguite nel corso degli ultimi decenni. Spettacolare anche il Campo della Pelota con le sue misure di 166 x 68 metri che ne fanno il maggiore della mesoamerica.